Una casa da tè ispirata ai paesaggi della dinastia Song

A Wenzhou, nella Cina orientale, M-D Design Studio, fondato nel 2013 e attivo nell’architettura, nell’interior design e nel paesaggio, ha trasformato un edificio su strada in una casa da tè organizzata attorno a una sequenza di cortili e giardini.

 

La facciata della XIJU Teahouse, a Wenzhou, è caratterizzata da volumi geometrici e superfici color terra che schermano gli ambienti dalla strada.

 

Completato nel marzo 2026, il progetto Xiju Teahouse comprende 217 mq di spazi interni e 142 mq di cortili e si ispira alla pittura di paesaggio cinese della dinastia Song (960-1279), reinterpretandone i principi attraverso l’architettura contemporanea.

 

Pareti intonacate, rocce e vegetazione accompagnano il percorso di accesso, creando una successione di spazi aperti e protetti.

 

Il riferimento culturale è il Linquan Gaozhi, trattato sulla pittura di paesaggio che descrive la natura come un luogo da percorrere, esplorare e abitare.
Lo studio, con Wu Jizhong come responsabile del progetto e Lü Zhangkai come progettista, ha tradotto questi concetti in un percorso nel quale gli ambienti dedicati al tè si alternano a piccoli giardini, passaggi e spazi aperti.
L’obiettivo era ricreare, all’interno del tessuto urbano, l’atmosfera dei paesaggi montuosi della regione del fiume Nanxi, nei dintorni di Wenzhou.

 

La copertura inclinata con struttura lignea a vista incornicia il piccolo giardino, delimitato da pannelli scorrevoli traslucidi.

 

L’intervento ha modificato il rapporto dell’edificio con la strada attraverso una facciata dalle geometrie scultoree, che scherma gli ambienti interni, e una successione di giardini che accompagna l’ingresso.
I cortili costituiscono il fulcro dell’organizzazione spaziale: collegati fra loro, definiscono visuali successive e permettono alla luce naturale di raggiungere i diversi ambienti. Rocce di grandi dimensioni, vegetazione locale e superfici minerali richiamano i paesaggi naturali della zona.

 

Le partizioni scorrevoli in acrilico bianco satinato e acciaio corten filtrano la luce e collegano la sala da tè al giardino.

 

La scelta dei materiali contribuisce a costruire questa continuità. Pareti e bancone del tè sono rivestiti con un intonaco materico applicato a mano, lavorato attraverso successive stratificazioni e incisioni per ottenere superfici irregolari simili alla roccia erosa. Accanto a queste compaiono acciaio corten, pietra calcarea, terrazzo e legno di recupero.

 

Rocce, muschio e un piccolo albero compongono un paesaggio in miniatura, visibile dalla sala attraverso un’ampia apertura.

 

Le partizioni scorrevoli che collegano gli spazi interni ai cortili combinano pannelli in acrilico bianco satinato e acciaio corten: la superficie traslucida filtra la luce e permette di mantenere una separazione visiva parziale fra gli ambienti.

 

Lo spazio per la degustazione del tè, illuminato dalla luce filtrata dai pannelli scorrevoli.

 

Gli arredi vintage, gli elementi in legno recuperato e gli oggetti selezionati completano gli interni, riprendendo la sobrietà della cultura estetica Song.
La presenza dei cortili rende inoltre il progetto sensibile alle variazioni della luce, alle condizioni atmosferiche e alla crescita della vegetazione, modificando nel corso del tempo e delle stagioni la percezione degli spazi.

 

Il bancone, con le superfici lavorate per richiamare la roccia erosa, è affiancato da sgabelli in legno e pannelli traslucidi.

© 2020 IoArch. All Rights Reserved.

Scroll To Top