Sono 340 i progetti selezionati nell’Adi Design Index 2026, la pubblicazione annuale dell’Associazione per il Disegno Industriale che raccoglie i risultati del lavoro dell’Osservatorio Permanente del Design Adi. La nuova edizione, insieme alla selezione del 2027, costituirà il bacino dal quale saranno individuate le candidature al XXX Compasso d’Oro Adi, in programma nella primavera del 2028.

I progetti sono distribuiti in 14 categorie. Il design per l’abitare è l’ambito più rappresentato, con 84 selezioni, seguito dal design per la persona con 31, dalla comunicazione con 28, dal design per il sociale con 27 e dall’exhibition design con 26.
Il panorama comprende inoltre illuminazione, mobilità, lavoro, food design, materiali e sistemi tecnologici, servizi e ricerca, oltre ai 21 progetti della Targa Giovani.

Il comitato scientifico rileva una crescente integrazione tra discipline e tra prodotti e servizi, che rende meno netti i confini delle categorie.
La valutazione considera innovazione, funzione, materiali e tecnologie, processi produttivi, sostenibilità, accessibilità e relazione con gli utenti.

L’edizione comprende anche il secondo Report del Centro Studi Adi, coordinato da Carlo Branzaglia. Il rapporto incrocia i dati delle passate selezioni con altre fonti, comprese le classificazioni Istat, per analizzare le relazioni tra design, innovazione, filiere produttive e territori.
Gli approfondimenti riguardano il sistema design Made in Italy, il food design e gli scenari emergenti, con l’obiettivo di leggere l’impatto del progetto nelle sue dimensioni economiche, sociali, demografiche ed energetiche.

Dalla lettura del sistema produttivo ai singoli progetti, la selezione offre diversi esempi di come il design contribuisca alla qualità degli spazi, non solo attraverso gli arredi, ma anche attraverso serramenti, partizioni e impianti.

Come il serramento Eku Perfektion Minimal AL6005 di Profilati che combina profili in alluminio a taglio termico, una mostra telaio/anta di 58 millimetri e ferramenta invisibile. XT Fuoco di Secco Sistemi associa invece la resistenza al fuoco fino a EI 60 a un sistema di porte e partizioni interne con profili minimali in metalli come ottone e acciaio Corten.

Mimic Vrf di Clivet e Cimento, sviluppato dal Clivet Design Team, integra invece gli impianti di climatizzazione in un rivestimento modulare in composto cementizio alleggerito, incorporando prese e uscite dell’aria nel disegno delle superfici.

Manutenzione e recupero dei materiali sono temi ricorrenti nell’arredo. Griante di Pedrali, firmata da Cazzaniga Mandelli Pagliarulo, combina legno certificato fsc e intrecci in nastro di polipropilene, con assemblaggi meccanici che facilitano la separazione dei componenti.
Plano di Nardi, disegnato da Raffaello Galiotto, è un lettino con parti sostituibili e uno snodo che permette di ribaltare lo schienale, riducendo gli ingombri di impilamento e trasporto.

Nell’ambiente bagno, Bar 59 di Zucchetti, firmato da Matteo Fiorini – Studio Lys, è un sistema doccia modulare composto da elementi cilindrici e piastre combinabili. Queste ultime semplificano l’installazione e organizzano la composizione, con configurazioni destinate agli spazi domestici e alle spa e soffioni con cinque tipologie di getto.

Per Antrax IT sono stati selezionati Carlo & Tina, accessori scaldanti progettati da Dante O. Benini e Andrea Crosetta. Vanità & Casa è presente con Key Round di Massimo Farinatti, specchio che integra mensole e tre settori luminosi regolabili indipendentemente.

Due i progetti di Caimi Brevetti: Rerecycled di AMDL Circle, lo studio di Michele De Lucchi, sgabello-fioriera realizzato con oltre il 50% di polietilene riciclato, e Snowsound-Up di Caimi Lab, sistema modulare a soffitto che associa fonoassorbimento, illuminazione ed elettrificazione.

Nell’illuminazione, la ricerca riguarda materiali, modalità d’uso e libertà compositiva. Per gli esterni, Ribeira di iGuzzini, progettata da David Chipperfield Architects, impiega alluminio pressofuso per oltre il 90% riciclato e un assemblaggio senza colle né siliconi, che facilita riparazione e recupero dei materiali.

Grammoluce di Martinelli Luce, firmata da Min Dong di Habits Design, usa il peso per controllare la luce: sfere in vetro appoggiate su una membrana elastica regolano accensione, intensità e temperatura di colore. Tao di Davide Groppi offre invece libertà nel posizionamento della sospensione, grazie a cavi di sostegno e alimentazione indipendenti che permettono di collocare il corpo illuminante anche lontano dal punto di alimentazione.

La categoria exhibition design comprende anche iGuzzini Light Showroom, con progetto architettonico di Atelier(s) Alfonso Femia e AF*Design e lighting design di Artec Light Studio, e Le stanze di Secco, progettate da Alessandro Pandolfo per Secco Sistemi: un allestimento modulare, riconfigurabile e riutilizzabile, dedicato alle qualità strutturali ed espressive del metallo.

La mostra dell’Adi Design Index 2026 è aperta all’Adi Design Museum di Milano fino al 15 ottobre. Seguirà la tappa a L’Aquila, a Palazzo ex Omni, dal 30 ottobre al 17 novembre, con inaugurazione il 29 ottobre, nel programma della Capitale Italiana della Cultura 2026.
