L’outdoor di KE protagonista sul rooftop di 1923 Casa Bianca a Jesolo

Una copertura retrattile, vetrate panoramiche e schermature in alluminio compongono la struttura del nuovo 1923 Casa Bianca Rooftop Bar, sulla terrazza dell’Hotel Casa Bianca al Mare di Jesolo. Il progetto, sviluppato dalla divisione Contract di KE con l’architetto Rosario Picciotto dello Studio RPC8, interessa una superficie coperta di 180 mq e prosegue la collaborazione già avviata per l’area ristorante fronte mare.

 

La struttura in alluminio realizzata su misura da KE scandisce le aree di seduta del rooftop. La finitura bianca riprende il colore delle balaustre dell’Hotel Casa Bianca al Mare di Jesolo.

 

Il nome del locale richiama il 1923, anno di fondazione dell’hotel. L’intervento ha richiesto l’integrazione di un nuovo volume coperto nel contesto architettonico esistente, conciliando la protezione dagli agenti atmosferici e dall’irraggiamento solare con la continuità visiva verso l’Adriatico.

 

La copertura Gennius T1 integra un telo retrattile in poliestere spalmato in PVC. Sulla sinistra, la schermatura a elementi verticali filtra la luce e contribuisce alla protezione dal vento.

 

La soluzione è organizzata attorno a una struttura in alluminio realizzata su misura per accogliere la copertura retrattile Gennius T1 e integrare le chiusure vetrate e le schermature solari. Il sistema a impacchettamento utilizza un telo fissato a traversi, carrelli e guide che ne permettono lo scorrimento orizzontale fino alla completa apertura, consentendo di modificare il grado di copertura della terrazza.

 

La bussola vetrata climatizzata, dotata di porta automatica, affianca il bancone del bar. Alle sue spalle emerge il coronamento in mattoni dell’hotel.

 

Il telo in poliestere spalmato in PVC è ignifugo e offre resistenza meccanica. La superficie opaca, con una ridotta riflessione della luce, contribuisce al controllo della luminosità sotto la copertura. Le vetrate panoramiche completano l’involucro mantenendo il rapporto visivo con il mare.

 

Le campate della struttura coprono le diverse aree lounge della terrazza. Il pavimento a motivi geometrici nei toni del bianco e del blu accompagna divani, poltrone e tavolini.

 

L’accesso avviene attraverso una bussola fissa climatizzata, dotata di porta automatica in vetro e vetrate laterali. Questo elemento media il passaggio tra gli ambienti e agevola i flussi di ingresso al rooftop.

 

La copertura retrattile sopra il bancone e la sequenza dei montanti lungo il parapetto. Gli apparecchi luminosi sono distribuiti sulle travi e sui sostegni verticali.

 

I frangisole in alluminio regolano l’irraggiamento e la luce naturale, contribuiscono alla protezione dal vento e scandiscono il volume con un ritmo geometrico. Il disegno delle schermature costituisce uno degli elementi centrali del rapporto tra la nuova struttura e l’architettura dell’hotel.

 

Dettaglio della copertura: il telo è sostenuto da traversi collegati al sistema di scorrimento. Sotto la trave è visibile un apparecchio luminoso incassato.

 

«KE ha ingegnerizzato il progetto rispettandone i principi compositivi e il rapporto tra pieni e vuoti della schermatura solare», ha dichiarato Rosario Picciotto. L’intervento combina così componenti della produzione KE ed elementi sviluppati per il progetto: copertura mobile, chiusure vetrate, bussola d’ingresso e schermature concorrono a definire le condizioni d’uso della terrazza e la sua relazione con il paesaggio costiero.

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