Una linea luminosa lunga oltre venti metri percorre diagonalmente lo spazio espositivo e prosegue all’esterno, trasformandosi nell’elemento ordinatore della mostra Rivoluzione Naturale. Viaggio tra temi, media e linguaggi che hanno costruito la coscienza ambientale in Italia, inaugurata il 9 ottobre al Maxxi di Roma in occasione del sessantesimo anniversario di WWF Italia.

Visitabile gratuitamente fino all’8 novembre 2026, la mostra ripercorre l’evoluzione della sensibilità ambientale nel nostro Paese dal 1966 a oggi, attraverso documenti storici, campagne di comunicazione, fotografie e installazioni multimediali.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Promemoria Group, responsabile della strategia e della curatela, e Migliore+Servetto, che ha sviluppato l’exhibition e il graphic design.

Il progetto di allestimento, ideato da Ico Migliore e Mara Servetto, si sviluppa attorno al concept Nature’s Lifeline, tradotto in una dorsale luminosa che mette simbolicamente in relazione persone, specie e territori.

L’elemento principale è un tavolo retroilluminato di oltre venti metri, disposto diagonalmente nello spazio Corner del Maxxi. Il lungo piano espositivo accoglie una selezione del patrimonio documentario dell’associazione: disegni e bozzetti del fondatore Fulco Pratesi, manifesti, fotografie, documenti e copertine di Panda, la storica rivista del WWF.

La linea luminosa supera i confini della sala e raggiunge la corte esterna del museo, dove un’installazione didattica ripercorre le tappe della tutela di alcune specie simbolo, come il lupo e l’orso marsicano.
«Abbiamo voluto tradurre il concept Nature’s Lifeline in un segno concreto, trasformando lo spazio Corner del Maxxi in un organismo vivo e narrativo», spiegano Ico Migliore e Mara Servetto. «La linea di luce che attraversa l’interno e si spinge verso l’esterno è il simbolo di una responsabilità condivisa».

L’allestimento sfrutta l’altezza di sei metri dello spazio espositivo attraverso grandi bandiere grafiche verticali che scandiscono le sei aree tematiche della mostra. Lungo il perimetro, strutture autoportanti integrano schermi digitali e contenuti audiovisivi, costruendo un sistema espositivo indipendente dalle murature del museo.
La scelta risponde anche a criteri di flessibilità e riutilizzo: tutti gli elementi sono concepiti per essere modulari, reversibili e riutilizzabili, riducendo la necessità di interventi sulle strutture esistenti.

Alla componente grafica si affianca una regia illuminotecnica che comprende una canopy di luci a soffitto, studiata per orientare l’attenzione dei visitatori e accompagnare la lettura dei contenuti. Un paesaggio sonoro dedicato completa l’esperienza, insieme agli interventi multimediali e interattivi sviluppati da Reality is__, tra cui un’installazione digitale dedicata alla responsabilità individuale nella protezione della biodiversità.

Il percorso curatoriale sviluppato da Promemoria Group prende avvio dalla fondazione di WWF Italia nel 1966 e ricostruisce alcuni passaggi fondamentali della diffusione della coscienza ecologica nel Paese: dalla creazione della prima Oasi di Burano alla progressiva estensione della rete delle aree protette, fino all’inserimento della tutela dell’ambiente nella Costituzione italiana.

La ricostruzione storica si intreccia con l’evoluzione dei linguaggi della comunicazione ambientale, evidenziando il ruolo svolto dall’associazione nella divulgazione scientifica, nell’educazione e nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Rivoluzione Naturale è promossa da WWF Italia ed è aperta al pubblico, con ingresso gratuito, fino all’8 novembre 2026 nello spazio Corner del Maxxi, in via Guido Reni 4A a Roma. La realizzazione dell’allestimento è stata affidata a Tecnolegno Allestimenti.