Alla Galleria Antonia Jannone i paesaggi in ceramica di Aldo Cibic

Prosegue fino a domenica 26 aprile Small Ritual Landscapes, la mostra che, solo fino al 26 aprile, racconta il primo incontro di Aldo Cibic con la cultura cinese della ceramica a Jingdezhen.

Negli spazi della galleria Antonia Jannone Disegni di Architettura, in corso Garibaldi 125 a Milano, l’esposizione presenta undici paesaggi in ceramica, sorta di frammenti di architetture, realizzati con la tecnica delle lastre con la quale di solito si realizzano oggetti di uso quotidiano dalle forme geometriche semplici.

 

Aldo Cibic, Lanscapes 1, 10 e 9

 

Durante la sua permanenza a Jingdezhen, Aldo Cibic – che vive e lavora in Cina già da qualche anno – è entrato in contatto con questa pratica artigianale, nonché con l’uso della ceramica colorata in pasta, una tecnica che elimina la necessità dello smalto, restituendo superfici più materiche e ampliando in modo significativo le possibilità espressive del colore.

Small Ritual Landscapes riunisce i molti universi che Cibic abita e osserva con sguardo incantato e rigoroso, coniugando dimensione progettuale e tensione poetica, alla ricerca di un punto di vista inatteso e di un’occasione per restituire un momento di meraviglia domestica.

 

Aldo Cibic, Landscape 2, cm 43 x 34, h 20

 

Nel titolo della mostra, il termine Small rimanda alla capacità, tipica della cultura orientale, di leggere l’universo attraverso pochi, sapienti dettagli raccolti in uno spazio circoscritto.
Ritual è invece la persistenza di gesti quotidiani capaci di rinnovarsi nel tempo, come il rituale millenario dei ceramisti di Jingdezhen, con cui Cibic si è confrontato, interrogando – e talvolta provocando – la tradizione per arrivare alla realizzazione degli undici oggetti in mostra.
Piccole architetture che compongono un Landscape in continuo mutamento, un paesaggio in cui ogni elemento si ritrova e si rigenera, evocando le pitture tradizionali cinesi su carta e seta, costituite da rotoli di paesaggi, abitazioni, figure umane, acque e nuvole che scorrono in un racconto potenzialmente infinito.

 

Aldo Cibic, Landscape 11, cm 77 x 30, h 37

 

In mostra anche i disegni originali che rappresentano le 11 sculture.

Aldo Cibic

Aldo Cibic, fondatore del Cibicworkshop, nasce a Vicenza nel 1955.  Nel 1981, come socio della Sottsass Associati, è fra i fondatori di Memphis. I suoi progetti Microrealities (2004), Rethinking Happiness (2010) e Venice Forever (2025) sono stati presentati alla Biennale di Architettura di Venezia.
Con il Cibicworkshop, centro multidisciplinare di ricerca, si dedica all’elaborazione di tipologie progettuali alternative e sostenibili per l’architettura, gli interni e il design, rivolte alla valorizzazione del territorio e alla definizione di una nuova coscienza culturale, emotiva ed ambientale.
E’ professore onorario alla Tongji University di Shanghai.
Nel 2023 diventa Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Sempre nel 2023 la municipalità di Shanghai gli ha conferito il ‘Magnolia Award’, che premia le personalità straniere che hanno contribuito allo sviluppo e agli scambi internazionali della città.

Suoi lavori sono nelle collezioni permanenti di molte istituzioni museali in tutto il mondo.

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