Brick Award 2026, la shortlist

I vincitori si conosceranno solo l’11 giugno ma è pubblico l’annuncio dei 50 progetti candidati per le cinque categorie del premio biennale dell’architettura in laterizio promosso da wienerberger.

I 50 progetti sono stati scelti da un giuria composta da Gabriela Carrillo (Colectivo C733), Christine Conix (Conix Rdbm), Jens Linnet (Bogl), Traudy Pelzel (Map studio) e Eduardo Mediero (Hanghar) tra 849 candidature giunte da 21 Paesi.

Tra i progetti selezionati dal Medio Oriente figura la Shafagh Tomb progettata da 35-51 Architecture office per il cimitero di Ardakan, piccola città nell’Iran centrale, caratterizzata da una cupola rovesciata e iscrizioni che scorrono liberamente sulla sua superficie, trasformando l’architettura in una tela che celebra la libertà di espressione..

In Asia l’Aga Khan Academy di Shatotto & Feilden Clegg Bradley Studios a Dacca è composta da una serie di edifici su quattro piani rivestiti in mattoni all’interno di ampi e aperti spazi verdi che offrono sollievo dal contesto costruito.

 

Shatotto & Feilden Clegg Bradley Studios, Aga Khan Academy, Bangladesh, ph. ©Sarker Protick

 

 

A Chennai, in India, l’ufficio di Ksm Architecture per la Metallic Bellows Factory è una struttura in mattoni a un solo piano ispirata alle fornaci locali e al suolo ricco di argilla, con un’attenzione particolare alla riduzione delle emissioni di CO₂ grazie al minimo utilizzo di cemento.

Tra i selezionati dalla Cina spicca l’Ucca Clay Museum a Yixing, progettato da Kengo Kuma and Associates, il cui tetto, elemento distintivo, rivestito da 3.600 piastrelle di ceramica smaltata fatte a mano, è definito da una serie di picchi che richiamano la vicina montagna Shushan.

 

Kengo Kuma and Associates, Ucca Clay Museum. Ph. ©Tian Fangfang

 

Più a nord, verso Pechino, la biblioteca Tianjin Zhongshuge è un edificio di tre piani caratterizzato da ‘onde’ di mattoni e ferri progettati su misura.

In Europa, l’ olandese Studio Rap ha progettato una facciata ‘ondulata’ completamente rivestita di piastrelle ceramiche stampate in 3D sulla storica Hooftstraat di Amsterdam.

 

Studio Rap (ph. ©Riccardo De Vecchi

 

In Germania, su una scala molto più ampia, l’argilla cotta, sotto forma di pannelli smaltati con una struttura verticale fine e irregolare, è stata utilizzata da Atelier ST per la facciata degli edifici della centrale di cogenerazione di Lipsia.
In Slovenia, la trasformazione di una ex sala industriale a Lubiana in un teatro temporaneo si è concentrata sull’uso di materiali riciclati e riutilizzabili, con i blocchi di argilla visibili dipinti d’argento.

Il riuso è stato il tema centrale anche a Park Hill a Sheffield, nel Regno Unito, complesso residenziale brutalista riqualificato da Michail Riches che nella struttura di cemento a vista ha inserito pannelli di mattoni a grana fine.

Al Melbourne Holocaust Museum, in Australia, Kerstin Thompson Architects ha utilizzato circa 25.000 mattoni per una facciata composta da una combinazione di mattoni in argilla Ceniza e vetromattoni Poesia.

In Messico, un impianto per la produzione di tequila ha visto la realizzazione di magazzini e uffici per Clase Azul La Hacienda Jalisco utilizzando ceramiche e pietre locali provenienti dagli scavi del sito, ancorando gli edifici alla topografia vulcanica.

In Brasile, la White Bricks House di Bloco arquitetos è stata costruita con tecniche artigianali e mattoni pieni a vista dipinti di bianco.

 

Bloco arquitetos, White Bricks House (ph. ©Joana Franca)

 

Tra i progetti selezionati dagli Stati Uniti, 64 University Place – progetto di Kpf-Kohn Pedersen Fox – è un edificio residenziale di 11 piani nel Greenwich Village caratterizzato da una facciata in muratura di mattoni posati a mano, finestre ad arco e una griglia di pilastri.

 

 

L’impiego di prodotti wienerberger non è una pre-condizione per partecipare al Brick Award.

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