Scelto all’unanimità dalla giuria del concorso internazionale di architettura indetto dal Ministero della Cultura francese per proteggere le tracce policrome medievali rinvenute sulla facciata della cattedrale di Saint Maurice, il progetto dello studio di Kengo Kuma ad Angers entra a piena voce nel dibattito sul restauro e la conservazione del patrimonio storico: ricostruzione fedele o dialogo tra storia e contemporaneità?
Inaugurato ufficialmente lo scorso 9 aprile, il portico non lascia dubbi su quale sia la posizione dell’architetto giapponese, ma lo fa con un approccio che lo stesso architetto definisce “di umiltà”, nuovo ma non autoreferenziale, capace di dialogare con la storicità dell’architettura esistente.

Riguardo alla volontà di mera conservazione dell’esistente del resto basta osservare attentamente la cattedrale. Si comprenderà come la sua bellezza sia il risultato di una lunga successione di gesti misurati e rispettosi.
A partire dalla struttura romanica del XII secolo, la cattedrale si è trasformata nel corso dei secoli attraverso aggiunte e modifiche gotiche, rinascimentali e barocche. Gli architetti che si sono succeduti non si trovavano di fronte a una scelta tra innovazione e conservazione. Piuttosto, cercavano un equilibrio possibile con il lavoro dei loro predecessori, interpretando il proprio tempo senza cancellare quello precedente.
La bellezza di Saint-Maurice nasce proprio dall’accumulo di queste scelte pazienti e discrete.

Un secondo principio guida del progetto di Kengo Kuma è l’onestà strutturale. La forza dell’architettura romanica e gotica risiede nella chiarezza con cui la struttura si manifesta, e l’umiltà, in architettura, è profondamente legata alla costruzione: rinunciare all’autocompiacimento formale significa lasciare che la struttura stessa diventi espressione dell’opera.
Non si tratta di esibire virtuosismi ingegneristici, ma di raggiungere una naturale condizione di equilibrio, capace di trasmettere serenità e stabilità.

L’aspetto più significativo del progetto risiede nella combinazione tra sottili pareti strutturali diagonali e una sequenza di nervature ritmiche.
Con una geometria impostata a quarantacinque gradi, è stato possibile ridurre al minimo l’impatto sulle preesistenze archeologiche romaniche presenti nel sottosuolo, generando al tempo stesso una parete leggera ma dotata di una profonda presenza spaziale. Tale profondità è ulteriormente amplificata dalla ripetizione modulare delle nervature, scandite ogni ventuno centimetri.
Attraversando il portico che protegge l’ingresso monumentale, il visitatore viene attratto dalla successione delle arcate e avverte una sensazione di protezione, quasi un’accoglienza silenziosa.

La stessa geometria genera inoltre una serie di spazi concavi, simili ad alcove, che si affacciano tanto verso l’interno della galleria quanto verso la piazza antistante. Questi vuoti trasformano uno spazio aperto e anonimo in una soglia abitabile, una condizione intermedia tra interno ed esterno capace di favorire l’incontro, la sosta e l’appropriazione collettiva dello spazio pubblico.

Onesta è anche la deliberata rinuncia a qualsiasi rivestimento lapideo. Il calcestruzzo prefabbricato costituisce direttamente la superficie finale dell’edificio.
La facciata originaria della cattedrale era stata costruita utilizzando strati di tufo locale; analogamente, il calcestruzzo del nuovo portico incorpora ghiaie e sabbie provenienti dalla Loira, il fiume che attraversa e ha modellato il territorio di Angers.
Materie diverse, ma originate dallo stesso paesaggio, instaurano così un dialogo naturale tra passato e presente.
Come ha scritto Le Monde, sarà bello immaginare che, una volta acquisita la patina del tempo, questa architettura appaia come se fosse sempre stata lì, fin dall’inizio dell’eternità.
Crediti
- Località Angers
- Progetto architettonico Kengo Kuma & Associates
- Team Chizuko Kawarada, Elise Fauquembergue, Hiromichi Kamiya, Carla Beaujard
- Progetto illuminotecnico 8-18 Lumière
- Consulenti Vincent Brunelle, Martin Brunelle
- Costruzione Betem Atlantique
- Cronologia 2010-2026