Design heritage e contemporaneo all’asta, risultati positivi da Finarte

Si è conclusa con risultati più che positivi l’asta Design Heritage, curata dal Dipartimento Design di Finarte guidato da Filippo Maria Fiorini Rogai, che si è svolta il 23 giugno a Milano.

 

Osvaldo Borsani, Arnaldo Pomodoro, Libreria a elementi componibili con struttura su guide modello no. E22, 1957. Produzione Tecno. Aggiudicata a 6.985 euro

 

130 i lotti in gara, 88 quelli aggiudicati, che testimoniano la solidità del design italiano degli anni Cinquanta presso i collezionisti.
A guidare i risultati è la libreria modello LB7 di Franco Albini, aggiudicata a 13.970 euro (lotto 40), seguita dalle poltrone P32 di Osvaldo Borsani, vendute a 10.160 euro (lotto 66) e dal tavolo ovale e le poltrone mod. 516 di Gio Ponti (lotti 94 e 97) battuti entrambi a 8.890 euro.

Grande interesse anche per il nucleo del catalogo dedicato all’illuminazione, con Max Ingrand protagonista assoluto. Le sue creazioni per Fontana Arte hanno trovato un riscontro positivo in diversi momenti della vendita: la coppia di lampade da parete del 1955 è stata aggiudicata a 11.430 euro (lotto 1), la lampada da terra Dahlia a 9.525 euro (lotto 123) e la lampada da terra mod. 1569 al lotto 82 ha raggiunto gli 8.255 euro, a testimonianza di una domanda vivace per pezzi capaci di unire funzione e arte decorativa.

 

Max Ingrand (1908 – 1969) Coppia di lampade da parete, 1955, produzione Fontana Arte, Milano

 

Accanto ai maestri storici, l’asta ha riservato un eccezionale risultato al prototipo della poltrona Miniplush di Zaha Hadid, venduto a 12.065 euro (lotto 36), e alla seduta Mogu di Ma Yansong / Studio MAD, aggiudicata a 5.080 euro (lotto 30).

 

Zaha Hadid, Poltrona modello ‘Miniplush’, prototipo, 2023. Produzione Sawaya & Moroni, Milano

© 2020 IoArch. All Rights Reserved.

Scroll To Top