Prosegue fino al 15 marzo, presso le sale d’Arte della biblioteca civica di Alessandria, la mostra Ignazio Gardella. Progettare la città.
Curata dal critico e storico dell’architettura Emanuele Piccardo, l’esposizione esplora diciassette progetti firmati da Ignazio Gardella tra Alessandria, Milano, Genova e Venezia, con l’obiettivo di mostrare la capacità dell’architetto milanese di “progettare la città” attraverso architetture pensate come frammenti urbani in dialogo con il tessuto esistente.

Alla campagna fotografica realizzata appositamente per la mostra e per il relativo catalogo (un vero e proprio saggio di quasi 400 pagine che comprende anche due interviste con il maestro del razionalismo e il regesto completo delle sue opere) da Marco Introini e Emanuele Piccardo, nella mostra si affiancano alcune fotografie storiche di Gabriele Basilico.

La prima sezione è dedicata ai progetti realizzati ad Alessandria, la città nella quale nel 1928 Ignazio Gardella – da pochi mesi laureato in ingegneria presso il Politecnico di Milano –inizia la sua attività professionale, subentrando al padre Arnaldo nello studio che quest’ultimo aveva fondato con l’ingegnere Luigi Martini.


Al Dispensario Antitubercolare (1933-1938) e alla Casa per Impiegati Borsalino (1948-1952) si aggiungono altre importanti architetture alessandrine, dal Sanatorio Vittorio Emanuele III (1928-1938, progetto già avviato dallo studio Gardella-Martini) alla Chiesa del Sanatorio (1929-1934), dal Laboratorio di Igiene e Profilassi (1933-1938), fino al Padiglione Pediatrico Ospedale Infantile Cesare Arrigo (1954-1957), alla Taglieria del pelo Borsalino (1949-1956) e all’Istituto Tecnico Industriale Alessandro Volta (1959-1967).

La seconda sezione esplora i progetti in cui Gardella sviluppa e rielabora la “lezione di Alessandria”, integrando quei principi in contesti diversi: l’INA-Casa (1951-1956) e la Chiesa a Cesate (1954-1963), la Chiesa di Sant’Enrico a San Donato Milanese (1962-1966), la Casa ai Giardini d’Ercole a Milano (1949-1954), la Casa Cicogna a Venezia (1953-1958), il Piano Particolareggiato di San Donato e San Silvestro (1969-1976) e la Facoltà di Architettura di Genova (1975-1989).

Al piano superiore della biblioteca, la terza sezione presenta l’esito del progetto “Un giardino per Ignazio Gardella”, svolto dagli studenti del Laboratorio di Progettazione 2A del Dipartimento Architettura e Design dell’Università di Genova, nel corso tenuto lo scorso semestre da Emanuele Piccardo, e dedicato al progetto di un’area prospiciente l’architettura gardelliana della Facoltà di Architettura di Genova.
Accompagnano la mostra una serie di iniziative collaterali tra cui un programma di visite guidate alle architetture di Ignazio Gardella ad Alessandria e – il 17 gennaio all’Itis Alessandro Volta – un convegno nazionale.
Realizzata in sinergia con il Comune di Alessandria, ASM Costruire Insieme, l’Archivio Storico Gardella, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma che conserva il fondo Gardella e l’associazione culturale plug_in, Ignazio Gardella. Progettare la città si avvale della collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Alessandria, Ance Alessandria e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria.
Dove Sale d’Arte, via Machiavelli 13, Alessandria
Quando 18 dicembre 2025 – 15 marzo 2026
Orari gio-dom 15/19
Informazioni serviziomusei.0222@asmcostruireinsieme.it