In Cina un teatro all’aperto disegnato per il volo degli uccelli

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L’auditorium segue la conformazione della valle attraverso gradinate concentriche e superfici in calcestruzzo scolpito, ph. ©Chen Xi Studio.

 

Un teatro all’aperto nel quale gli uccelli volano liberamente, seguendo traiettorie che hanno contribuito a determinare la forma dell’architettura.
È l’Earth Valley Theater, progettato da Goa – Group of Architects a Yixing, nella provincia cinese dello Jiangsu. Completato nel 2025, il complesso di 9.200 metri quadrati sorge all’estremità meridionale di Yaohu Town, all’interno di una valle circondata da rilievi e boschi di bambù.

 

Il complesso terrazzato vicino all’ingresso riunisce gli spazi di accoglienza e i servizi, in parte nascosti sotto le coperture verdi, ph. ©Chen Xi Studio.

 

Il progetto nasce nel 2021 dalla collaborazione tra architetti, ingegneri, artisti, tecnici del suono ed esperti di comportamento animale. La richiesta era quella di realizzare uno spazio per Dancing with the Birds, spettacolo ideato dal regista Fan Yue, nel quale i volatili non sono rinchiusi in voliere ma diventano protagonisti di una rappresentazione costruita intorno al loro movimento.

 

I percorsi modellati sul terreno conducono il pubblico verso le diverse sezioni dell’auditorium, ph. ©Chen Xi Studio.

 

Goa ha interpretato il teatro come un’opera di land art, evitando di collocare grandi volumi fuori terra. La costruzione segue le variazioni altimetriche del sito e si abbassa tra i pendii, che definiscono la geometria dell’arena e diventano parte della scenografia naturale.

 

Vista dall’alto delle gradinate dell’auditorium progettato da Goa – Group of Architects, ph. ©Chen Xi Studio.

 

L’intervento si articola in tre ambiti. Sul lato vicino alla strada, una sequenza di volumi rettangolari e gradonate verdi accoglie gli ingressi, la biglietteria e gli spazi di servizio, schermando l’arena rispetto all’esterno. Dietro questo fronte si apre l’auditorium, disposto nella parte più pianeggiante della valle e capace di ospitare circa 2.000 spettatori.

 

Vista aerea dei sentieri escursionistici in una giornata di pioggia, ph. ©Chen Xi Studio.

 

All’estremità opposta si trova la zona destinata alle voliere, collocata in una valle secondaria più stretta e riparata. Questa conformazione separa gli ambienti degli animali dai principali flussi del pubblico senza ricorrere a barriere visivamente invasive.
Durante lo spettacolo, gli uccelli raggiungono alcuni ricoveri posti nella parte superiore dell’arena e da qui prendono il volo sopra le gradinate, per poi tornare autonomamente nelle voliere.

 

Uno dei volumi d’ingresso e il passaggio che supera il corso d’acqua preesistente, ph. ©Chen Xi Studio.

 

La pendenza delle sedute e le differenze di quota sono state calibrate in relazione alle traiettorie delle diverse specie. I rapaci possono così passare sopra gli spettatori mantenendo una distanza di sicurezza, mentre la valle trasversale diventa un’estensione del palcoscenico, dalla quale emergono in volo gli stormi.

 

I volumi riprendono nelle superfici rossastre le tonalità e le texture dell’argilla di Yixing, ph. ©Chen Xi Studio.

 

Gli esperti di gestione aviaria hanno affiancato i progettisti nella definizione degli spazi. Le dimensioni delle maglie, la granulometria della ghiaia, la suddivisione degli ambienti e le condizioni di luce sono state adattate alle caratteristiche fisiche e comportamentali delle diverse specie.

 

Gli involucri delle voliere sono formati da elementi in HDPE (High-Density Polyethylene, polietilene ad alta densità) che reinterpretano l’intreccio tradizionale del bambù, ph. ©Chen Xi Studio.

 

Sulle superfici vetrate, una trama di punti riduce il rischio di collisione. Gli interni delle voliere sono rivestiti con legno termotrattato, scelto per evitare l’impiego di vernici potenzialmente nocive, mentre i sistemi di illuminazione riproducono gradualmente il passaggio tra alba e tramonto.
Altoparlanti direzionali concentrano il suono verso l’arena, limitandone la propagazione negli spazi di ricovero.

 

Durante lo spettacolo, uccelli e addestratori si muovono liberamente nello spazio scenico all’aperto, ph. ©Chen Xi Studio.

 

Le voliere sono realizzate con una struttura leggera in acciaio e componenti prefabbricati. Il rivestimento esterno in polietilene ad alta densità, composto da elementi in tre tonalità, riproduce l’aspetto irregolare delle fibre di bambù intrecciate e garantisce ombreggiamento e ventilazione.

L’arena da 2.300 posti è incassata nella valle e utilizza i rilievi circostanti come fondale naturale, ph. ©Chen Xi Studio.

 

La scelta dei materiali richiama due caratteri del territorio: la produzione ceramica, per la quale Yixing è conosciuta, e la presenza dei boschi di bambù.
L’argilla viene evocata dalle superfici in calcestruzzo scolpito dei basamenti e delle gradonate. Le nervature strutturali sono state sagomate con macchine a controllo numerico e successivamente rifinite a mano in cantiere, ottenendo una texture che ricorda la terracotta modellata.
Il bambù ispira invece gli involucri delle voliere e alcuni elementi dell’allestimento scenico, tradotti in materiali più resistenti alle condizioni atmosferiche e alle esigenze di manutenzione di un teatro all’aperto.

 

La selezione dei materiali richiama l’argilla e il bambù di Yixing attraverso calcestruzzo, finiture color terracotta, metalli e rivestimenti intrecciati.

 

Anche gli impianti sono integrati nelle forme del terreno. Le cavità ricavate nei volumi in calcestruzzo accolgono le apparecchiature acustiche, mentre una rete di canalizzazioni nascoste raccoglie l’acqua piovana e la convoglia verso i corsi d’acqua e il sistema di drenaggio già presente nella valle.

 

Schema delle traiettorie di volo tra i ricoveri disposti intorno all’arena. La posizione delle gradinate e le differenze di quota sono state definite in base al movimento degli uccelli, credit ©Goa.

 

Architettura, interni, sistemazioni esterne e apparati scenici sono stati sviluppati come parti di un unico sistema. «L’Earth Valley Theater è un’avventura che coinvolge l’uomo, la natura e la mente. Lo spazio non è più un riparo, ma una domanda: quanto siamo lontani dalla natura e quanto siamo vicini a noi stessi?», ha affermato Xu Qi, lead architect del progetto.

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