Kerakoll porta il colore in città con Nathalie Du Pasquier e George Sowden

Alla Milano Design Week 2026 Kerakoll presenta Teatro della Vita, un’installazione firmata da Nathalie Du Pasquier e George Sowden che trasforma lo showroom Kerakoll Brera Studio in via Solferino in una città immaginaria costruita attraverso colore, geometrie e volumi architettonici.

 

Proposition pour une petite ville, progetto realizzato da Nathalie Du Pasquier e George Sowden nel 1984 e oggi parte della collezione del Centre Pompidou.

 

Pensata per introdurre Kerakoll Colors, il nuovo sistema cromatico dell’azienda, l’installazione ricostruisce un paesaggio urbano astratto composto da facciate, scorci e angoli che si rivelano progressivamente allo sguardo del visitatore. L’intervento prende ispirazione da Proposition pour une petite ville, progetto realizzato dal duo nel 1984 e oggi parte della collezione del Centre Pompidou, reinterpretato come ambiente tridimensionale abitabile.

Disegno della vetrina dello showroom Kerakoll in via Solferino.

 

All’interno dello spazio si susseguono prospettive e relazioni spaziali essenziali, che suggeriscono la complessità della città contemporanea attraverso il linguaggio del colore. Le superfici dipinte, i volumi geometrici e le sequenze architettoniche costruiscono un vero e proprio palcoscenico urbano, dove il colore non è semplice decorazione ma elemento progettuale capace di definire identità, atmosfere e percezione degli spazi.

 

L’installazione ricostruisce nello showroom una città immaginaria composta da volumi, scorci e prospettive che mettono il colore al centro del progetto architettonico.

 

Il progetto utilizza la palette di 1.500 tonalità di Kerakoll Colors, articolata in diverse famiglie cromatiche – dai neutri ai blu, dai verdi ai terracotta – pensate per garantire continuità tra interni ed esterni e offrire ai progettisti uno strumento coerente per lavorare su superfici, facciate e ambienti architettonici.

 

L’allestimento invita il pubblico a muoversi tra interno ed esterno come in una città in miniatura, dove colore e materia costruiscono relazioni tra architettura, percezione e vita quotidiana. L’idea è quella di trasformare lo showroom in un luogo di esplorazione progettuale, in cui la dimensione urbana viene ridotta a sequenze di spazi essenziali e riconoscibili.

© 2020 IoArch. All Rights Reserved.

Scroll To Top