LANDI CHAIR: UN CLASSICO RIELABORATO DA VITRA

All’edizione 2016 di Imm Cologne, oltre alla White Collection e alla Home Complements, Vitra ha mostrato la Landi Chair, la sedia di Hans Coray, presentata per la prima volta all’Esposizione Nazionale Svizzera del 1939 (Landi 1939), che oggi torna a essere prodotta.

Disegnata dall’artista svizzero come seduta ufficiale per gli ambienti esterni dell’Esposizione di Zurigo, è stata concepita come una sedia leggera, confortevole e capace di resistere alle intemperie. Per questo motivo è stata realizzata in alluminio, utilizzando il progresso tecnico nella lavorazione del materiale, con un design discreto ed elegante.

La seduta della sedia Landi, dotata di 91 fori che le conferiscono l’aspetto caratteristico e riducono di molto il suo peso, non segue solo il profilo della persona ma si sviluppa anche in direzione trasversale. Si crea così una seduta tridimensionale, il cui comfort aumenta ancora grazie alla flessibilità della lamiera in alluminio.

Per il telaio, Coray aveva utilizzato l’alluminio come profilato estruso con sezione trasversale a forma di C che rende la sedia leggera e stabile allo stesso tempo. I profilati arcuati formano ciascuno una coppia di gambe con bracciolo che, collegate grazie a due sottili tiranti, formano insieme il basamento. Su questo telaio ondeggia la seduta forata, connessa in soli quattro punti.

La seduta e lo schienale che poggiano sul basamento autoportante di Landi diventeranno un principio strutturale che verrà perfezionato alcuni anni dopo da Charles e Ray Eames.

Sedie modello Landi Chair rielaborate da Vitra su modello del progetto di Hans Coray foto© Marc Eggiman

 

Oggi Vitra, grazie alle nuove tecniche produttive, è in grado di riprodurre industrialmente la sedia, seguendo i severi requisiti del progetto originario, a un costo ragionevole, grazie all’uso di robot in alcune fasi di lavorazione.

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