L’Annual Report 2025 di Politecnica: ordini oltre i 56 milioni e mercato estero in crescita

In occasione dell’Assemblea dei Soci che ha approvato il bilancio 2025, Politecnica Building for Humans, la società di progettazione integrata che conta oggi una comunità professionale di 330 persone e progetti in 60 Paesi, ha presentato il suo quindicesimo Annual Report, che ne documenta in modo trasparente l’impatto economico, ambientale e sociale.

Nel 2025 la cooperativa ha raggiunto risultati prossimi ai massimi storici, con un monte lavori superiore ai 33 milioni di euro e un portafoglio ordini oltre i 56 milioni. Un dato particolarmente significativo alla luce della fase discendente del ciclo Pnrr e di un quadro macroeconomico caratterizzato da crescente incertezza e prudenza negli investimenti pubblici.

In questo scenario, l’acquisito nel corso del 2025 ha raggiunto 32,67 milioni di euro (+17,9% rispetto all’anno precedente), trainato da 50 nuove commesse, il numero più alto degli ultimi anni.
Il patrimonio netto supera gli 11 milioni di euro, rafforzando le basi economiche e organizzative su cui Politecnica punta a costruire il prossimo ciclo di sviluppo.

In uno scenario competitivo caratterizzato da una crescente pressione sui margini e una progressiva standardizzazione delle prestazioni, «il prossimo piano triennale della società – ha dichiarato la presidente Francesca Federzoni – sarà fortemente incentrato su un principio chiaro: il ritorno al progetto come elemento identitario e competitivo continuando a investire sulla qualità del lavoro, sulle competenze tecniche e sulla capacità di integrare discipline diverse in contesti sempre più complessi».

La capacità di operare contemporaneamente in ambiti diversi – dalla sanità alle infrastrutture, dalla manifattura al restauro del patrimonio – rappresenta uno degli elementi distintivi del modello di progettazione integrata di Politecnica e contribuisce alla capacità della società di mantenere continuità produttiva anche in fasi di rallentamento del mercato.

Nel 2025 la produzione nazionale si è confermata trainata da progetti di rilievo in diversi settori: l’Ismett 2 a Carini (Palermo) e il Nuovo Polo Ospedaliero di Padova nel settore sanitario; l’ampliamento della Manifattura Bulgari a Valenza e la sede Kerakoll a Sassuolo nell’ambito degli stabilimenti produttivi; gli interventi sul Palazzo delle Corporazioni a Roma e sulla Cavallerizza Reale a Torino nell’ambito del restauro del patrimonio storico-architettonico.

Ma sarà l’internazionalizzazionela direttrice strategica di Politecnica. Nel 2025, un quarto del fatturato è derivato da commesse estere, in crescita del 36 per cento rispetto all’anno precedente.

La partecipazione a programmi di sviluppo infrastrutturale e ambientale finanziati da donors internazionali, che rappresentano la quasi totalità dell’acquisito estero, sta aprendo prospettive in aree geografiche ad alta crescita. In questi contesti, Politecnica opera prevalentemente su interventi in cui la qualità progettuale è strettamente legata all’impatto sociale delle opere: dalla mobilità all’accesso ai servizi essenziali, fino alla resilienza climatica e alla qualità della vita delle comunità locali.

La presenza estera si articola su tre continenti e dieci Paesi, attraverso filiali permanenti e uffici di progetto attivi in Europa, Caraibi e Africa. Nel corso dell’anno la rete si è estesa a nuovi mercati come Mozambico, Zambia, Sint Maarten e Filippine, consolidando al contempo il posizionamento in aree già presidiate come Saint Vincent e Grenadine e Sierra Leone.

Tra i progetti di punta figurano il Demerara River Bridge in Guyana, destinato a diventare una nuova infrastruttura strategica per la mobilità dell’area di Georgetown, l’Arnos Vale Hospital a Saint Vincent and the Grenadines e lo Psychiatric Hospital a Sint Maarten.

Innovazione, sostenibilità e cultura del progetto

L’Annual Report 2025 restituisce anche il quadro di una trasformazione che riguarda il modo in cui Politecnica interpreta oggi il progetto: non soltanto come risposta tecnica, ma come strumento capace di generare valore ambientale, sociale e territoriale. In uno scenario sempre più complesso, la qualità progettuale passa anche dalla capacità di integrare competenze, conoscenza e strumenti evoluti all’interno dei processi decisionali.

In questo contesto, nel corso dell’anno la cooperativa ha proseguito gli investimenti nell’innovazione organizzativa e digitale, sviluppando strumenti basati su AI generativa e gestione avanzata della conoscenza a supporto dei processi progettuali e commerciali. Parallelamente, il documento conferma un approccio alla progettazione che integra qualità architettonica, sostenibilità ambientale e impatto sociale delle opere, con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità, della resilienza climatica e della rigenerazione urbana.

Politecnica Building For Humans

Fondata nel 1972, Politecnica è oggi una delle maggiori società italiane di progettazione integrata di architettura, ingegneria e urbanistica. Indipendente, fa capo a 45 soci ingegneri e architetti e negli anni ha sviluppato progetti in ambito pubblico e privato in oltre 60 Paesi nel mondo, con un fatturato annuo superiore ai 30 milioni di euro.
Con quattro sedi in Italia – Modena, Milano, Firenze e Roma – e una presenza internazionale in 10 Paesi, Politecnica opera in numerosi ambiti progettuali, tra cui sanità, manifattura, direzionale, infrastrutture e mobilità, restauro e archeologia industriale, rigenerazione urbana, hospitality, cultura ed energia.
Con oltre 330 persone tra progettisti, pianificatori, ingegneri, consulenti e tecnici specializzati, Politecnica integra competenze diverse, dall’impiantistica all’urbanistica, dal progetto strutturale a quello architettonico, che consentono di governare tutte le fasi del processo progettuale.
Politecnica sviluppa i propri progetti secondo i principali standard internazionali di sostenibilità integrando criteri Esg e l’utilizzo avanzato della metodologia Bim. La società orienta inoltre le proprie attività agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

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