Lerici, AG&P greenscape restaura il giardino di Villa Rezzola

Dopo un restauro curato dallo studio di architettura del paesaggio AG&P greenscape e durato 17 mesi, è oggi aperto al pubblico a Lerici uno dei più bei giardini inglesi della Riviera di Levante, quello di Villa Rezzola, dal 2020 patrimonio del Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano.

 

Foto Davide Marchesini, ©FAI

 

La villa è un monumento storico che testimonia un’epoca – quella degli inglesi nel Golfo dei Poeti – che ha lasciato il segno nelle architetture e nei giardini all’inglese della Riviera.
Piacere estetico, curiosità scientifica e passione per i giardini dei vecchi proprietari – prima la facoltosa famiglia dei Cochrane e in seguito Maria Adele Carnevale – consentono oggi di fruire di un importante patrimonio botanico, con grandi alberature tra cui spiccano cipressi, palmizi e molti esemplari di canfore.
Sulle terrazze, aiuole fiorite e agrumi si mescolano a piante esotiche, siepi formali di bosso e prati, a cui si aggiunge lo spettacolare sistema di pergolati ‘a pompeiana’ caratterizzati da un’importante collezione di glicini.

 

Foto Davide Marcesini, ©FAI

 

L’ultimo livello dei terrazzamenti è arricchito dalla grande serra e dalla collezione di clivie. Da qui un bosco ombroso, prima dell’intervento in drammatiche condizioni fitosanitarie e statiche, infittito e colonizzato da specie infestanti, occupa la conca naturale che scende verso il mare fino al termine della proprietà.​

Il giardino è percorso perpendicolarmente da un sistema idrico di grande valore: da monte, nella parte alta della proprietà, fino a valle, la rete idrica attraversa tutto il parco con fontane, vasche di raccolta delle acque, salti di livello, cascatelle, zampilli, canali e laghetti, elementi di particolare interesse sia per la conformazione architettonica sia per l’importanza strategica come bacini di riserva idrica. Inoltre, vasche e fontane sono spesso accompagnate da pergole di varia fattura che formano angoli nascosti e suggestivi, ricchi di contrasti di ombra e luce, colori e sonorità legate all’acqua.

Obiettivo generale del progetto è stato restaurare la ricchezza e la complessità del disegno architettonico, composto di scale, pergolati, belvedere, terrazze e percorsi, e riqualificare il patrimonio naturale, con interventi mirati a contrastare l’impoverimento delle specie botaniche e a rafforzare la vocazione originaria di questo giardino mediterraneo di acqua e di ombra.

 

Foto Davide Marcesini, ©FAI

 

L’ampia area d’intervento ha permesso di valorizzare l’equilibrio tra le due matrici fondanti e costitutive del Parco, il formalismo del giardino alto e il naturalismo del parco basso, e di ripristinare il complesso sistema idrico. Non ultimo, gli interventi hanno permesso di valorizzare la magnifica posizione panoramica sul Golfo dei Poeti.

L’intervento ha conservato gli elementi architettonici originali che arricchiscono il disegno del giardino e lo rendono unico nella sua complessità.
I sentieri in ghiaino, i percorsi in mattoni e pietra e in acciottolato bianco e nero decorati “a risseu” – elemento architettonico tipico di ville, palazzi e chiese del nord Italia – e le scale in marmo che attraversano il giardino, prima diroccati e insicuri, sono stati recuperati, anche con consistenti lavori di consolidamento strutturale.
I canali di scolo che li affiancano sono stati ripuliti e ricostruiti, e i drenaggi rinforzati con l’inserimento di cavidotti per assicurare un’efficace regimentazione dell’acqua piovana.

 

Foto Davide Marcesini, ©FAI

 

Il restauro delle componenti monumentali e dei percorsi ha previsto sostituzioni mirate dei soli elementi più ammalorati, con integrazioni puntuali dove possibile, e particolare attenzione al recupero statico del lungo ed articolato pergolato ricoperto di glicine che percorre il giardino nella sua lunghezza.
È stato di grande importanza recuperare la consistenza materiale dei manufatti architettonici ma anche gestire il cambiamento della materia nel tempo: in un contesto in cui componente vegetale e architettonica si compenetrano, l’intervento ha salvaguardato entrambi gli elementi, consentendo una migliore gestione e manutenzione di entrambe.​

 

Foto Isabella Dothel, ©FAI

 

Tra gli interventi sicuramente più importanti del progetto vi sono stati quelli relativi al restauro e alla riqualificazione della componente vegetale, nonché del disegno nel suo complesso, quali sistemazione di scarpate e muri di contenimento, sistemazione di pavimentazioni drenanti e cordoli di viali e rondò, recupero di vaserie e delle strutture atte a preservare le collezioni botaniche, come la serra e l’ombrario.

 

La serra. Foto Davide Marcesini, ©FAI

 

Gli interventi di riqualificazione botanica sono stati mirati principalmente a contrastare il tendenziale impoverimento delle specie, preservando e valorizzando gli elementi caratteristici del sito prima che se ne perdesse traccia, e affiancandoli a specie analoghe, autoctone e resistenti.

Il progetto della luce, affidato a Mario Nanni è rispettoso del buio, con valori di illuminamento medio molto contenuti.
Una nuova lampada in ottone naturale disegnata ad hoc da viabizzuno  – campanella – subirà un processo di invecchiamento diventando così ancora più integrata nel verde. All’interno una sorgente elettronica da 6 Watt con una temperatura di 3000 gradi Kelvin e un indice di resa cromatica maggiore di 95, studiata per non alterare le percezioni cromatiche notturne delle piante, dei tronchi degli alberi, degli specchi d’acqua.
Tutte le sorgenti luminose utilizzate sono gestite da un sistema di controllo che permette la programmazione della luce e ne gestisce intensità e spegnimento.

L’impianto, che produce un consumo complessivo stimato pari a 400W, è alimentato da 18 pannelli fotovoltaici installati sul semenzaio, integrati architettonicamente al contesto, con un attento controllo dell’inquinamento luminoso e della sicurezza.

 

Foto Davide Marchesini, ©FAI

 

Con un investimento di circa 2.300.000 euro, a fronte di un contributo di 2.000.000 euro di fondi Pnrr, il Fai ha restaurato circa 1,5 ettari di aree verdi attorno alla villa – circa la metà dell’estensione totale del giardino – recuperato oltre 40 metri di pergolati e 18 scalinate in pietra e mattoni, riattivato 12 vasche e fontane storiche per un totale di 550 mc di riserva idrica, piantato più di 8.000 fiori, arbusti e alberi, installato 18 pannelli fotovoltaici.
Per poter aprire al pubblico in sicurezza, il Fai ha investito inoltre altri 1,2 milioni di euro di fondi propri, arrivando a un investimento complessivo di 3.500.000 di euro.
In 17 mesi di lavoro, si sono alternati 20 professionisti con competenze diversificate e oltre 50 maestranze specializzate.

Professionisti e imprese che hanno collaborato al progetto

Responsabile dei Lavori e Rup Paola Candiani, direttore restauro e conservazione Fai

 Coordinamento generale di progetto Anna Comi, ufficio restauro e conservazione Fai

Restauro degli elementi architettonici del giardino ufficio restauro e conservazione Fai (Roberto Segattini, progettazione e direzione lavori; Francesca Fossati, direzione artistica); Maria Galli; Maria Vigevani

 Paesaggio e opere a verde AG&P greenscape (Emanuele Bortolotti, Irene Grieco, Aldo Rossi, Alessandro Battaglia, Paolo Maneo); Emanuela Orsi Borio

Progetto della luce Mario Nanni

Opere di ingegneria idraulica e ambientale Idroing (Paolo Noce)

 Interventi strutturali giardino Studio Martignone Associati

Impianti elettrici e speciali Paolo Caruana

Geologia e idrogeologia Denjs Tassisto, Studio di geologia tecnica

 Restauro e adeguamento funzionale del Casale Ufficio Restauro e Conservazione Fai (Lucia Cattoni, Francesca Fossati)

 Interventi strutturali del Casale Fabio Balbi

 Coordinamento della sicurezza Stefania Ottonello

 Rilievi e pratiche autorizzative Alberto Zaia

 Supporto tecnico amministrativo nella gestione del finanziamento Ales, società in-house del Ministero della Cultura

 Supporto al Rup Irene Dell’Atti, ufficio restauro e conservazione Fai; Matteo Gilberti – Wip

Opere di restauro architettonico e delle superfici decorate Magistri Restauro (Eros Zanotti, Alessandra Barbero, Carlo Melazzini)

Opere a verde e sistemazioni idrauliche Vme Landscaping (Ulderico Monetti, Massimo Molteni)

 Opere edili e calcestruzzi architettonici artigianali Lorenzin, Impresa Edile Polloni Fabio

Opere impiantistiche elettriche Luce srl; Sial di Lombardi Simone; Sinergy Tekno Impianti

Programmazione impianti illuminotecnici Acm

Fornitura nuovi corpi illuminanti del giardino Viabizzuno

Opere di falegnameria e restauro infissi storici Allevi Antichità e Restauri; Legno Design

Opere in ferro Nossa Carpenteria Metallica

Opere carpenteria della sala del video-racconto Formento Restauri

Forniture arredi e nuovi corpi illuminanti del Casale Muselli Officine, In Stile Antiqua, Egidio Fiorini Forniture

Vasi in cotto Terrecotte Benocci

Manutenzioni verde e forniture vivaistiche AgraRio, CJC Verde di Crespo Carlos Josè, Floricultura Chiaravalli Davide; Piante Spertini; Oscar Tintori Piante; Vannucci Piante

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