Marmomac 2026: Joseph Grima, Raffaello Galiotto e Davide Fabio Colaci tra i curatori della 60. edizione

Dal 22 al 25 settembre 2026 Marmomac torna a Veronafiere con la sua 60. edizione, confermandosi piattaforma internazionale per l’intera filiera della pietra naturale, dai materiali alle tecnologie di lavorazione fino alle applicazioni per architettura, design e spazio urbano.

 

Con Carisma Materico, Raffaello Galiotto mette in scena quattro installazioni dedicate al rapporto tra pietra, costruzione e lavorazione digitale, esplorando nuove possibilità espressive e costruttive del materiale lapideo.

 

Al centro del programma culturale sarà The Bedrock – Leading the Future of Natural Stone, nuova identità del Padiglione 10, pensata come spazio di ricerca sul ruolo contemporaneo della pietra. Il percorso coinvolge quattro curatori: Joseph Grima con Sulla Pietra, dedicata al destino del materiale lapideo tra transizione ambientale, riuso e fabbricazione digitale; Davide Fabio Colaci con Marble Interiors, sul marmo come componente generativa dello spazio interno; Raffaello Galiotto con Carisma Materico, dedicata al rapporto tra materia, costruzione e tecnologie digitali; Giuseppe Fallacara con C’era una volta il “cielo” dell’architettura, riflessione sulla volta in pietra e sulla stereotomia.

 

La mostra Marble Interiors, curata da Davide Fabio Colaci, indaga il ruolo del marmo negli spazi interni attraverso un confronto tra progetti storici e contemporanei.

 

Il dialogo tra pietra e città sarà sviluppato da Marmomac & The City, programma diffuso realizzato con White Carrara, che porterà installazioni nel centro storico di Verona firmate, tra gli altri, da Ross Lovegrove, Antonio Aricò e Claudio Nardi.

 

L’installazione C’era una volta il “cielo” dell’architettura di Giuseppe Fallacara interpreta la volta in pietra come origine dello spazio costruito.

 

Accanto alle mostre e ai programmi curatoriali, Marmomac continua a testimoniare l’evoluzione produttiva del comparto, con macchine, impianti e sistemi avanzati distribuiti tra cinque padiglioni e due aree esterne: dal taglio multifilo alla robotica, dai CNC al water jet fino all’impiego dell’intelligenza artificiale per ottimizzare tagli, controllo qualità e manutenzione predittiva.

 

Con Sulla Pietra, Joseph Grima riflette sul futuro della pietra naturale tra riuso, fabbricazione digitale e materiali a basse emissioni.

 

Completano il programma il Best Communicator Award, alla diciottesima edizione, e il nuovo Premio Internazionale Eccellenze Sostenibili, realizzato con Università di Verona e dedicato a macchine, strumenti e idee per migliorare sostenibilità, efficienza produttiva e uso responsabile delle risorse nella filiera lapidea.

 

Pantheon, installazione centrale di The Bedrock curata da Giorgio Canale. Ad aprire la manifestazione sarà una lectio di Carlo Ratti.

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