Axa IM Alts (ora BNP Paribas Asset Management Alts) ha presentato il report di impatto sociale del progetto Monte Rosa 91, negli anni scorsi riqualificato e trasformato da edificio per un solo utente – lo studio di Renzo Piano lo aveva progettato come sede del gruppo editoriale de Il Sole 24 Ore – in un campus multi-tenant.
Oggi, raggiunta la piena occupazione con 17 aziende che vi hanno sede, gli 80.000 metri quadrati del campus sono abitati quotidianamente da una media di 2.500 dipendenti.
Con questo intervento, afferma Francesco Rovere, Senior Development Manager di Bnp Paribas Asset Management, «volevamo creare un luogo che mettesse al centro le persone, la cultura e il benessere. I risultati del report confermano che questa visione si è tradotta in un impatto concreto: gli spazi verdi accessibili, le attività culturali, i servizi alla comunità e le iniziative di well-being hanno generato un valore collettivo che supera l’investimento sostenuto. Per noi, questo significa che la rigenerazione urbana può davvero migliorare la qualità della vita dei quartieri e contribuire alla crescita di una città più inclusiva e sostenibile».
Il report – realizzato con il supporto di Deloitte secondo la metodologia SROI (Social Return on Investment) – si ispira al framework Unesco Culture | 2030, strumento internazionale per la valutazione del contributo delle iniziative culturali al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Un approccio che estende il concetto di sostenibilità oltre la dimensione ambientale per includere anche gli effetti economici, sociali e culturali generati, ed è articolato su quattro pilastri fondamentali, Ambiente e Resilienza, Benessere Economico e Prosperità, Conoscenza e Competenze, Inclusione e Partecipazione, offrendo una lettura integrata e multidimensionale del valore culturale e sociale della progettualità.
Ambiente e resilienza
Monte Rosa 91 si distingue per un impegno concreto nella valorizzazione del patrimonio naturale e nella riduzione dell’impatto ambientale. Il progetto ha ottenuto la certificazione Leed Gold for Core & Shell grazie a una ristrutturazione che ha garantito un risparmio energetico del 30 per cento attraverso interventi di efficientamento e l’utilizzo di fonti rinnovabili.
Cuore verde del complesso è il Parco della Luce, un’area di oltre 10.000 metri quadrati accessibile al pubblico, dove sono stati preservati 90 alberi e introdotte oltre 13.800 nuove piante, arbusti e specie vegetali. Questo spazio rappresenta un’oasi di biodiversità urbana, concepita come luogo di relax, incontro e condivisione per lavoratori e cittadini.
Benessere economico e prosperità
La riqualificazione ha trasformato Monte Rosa 91 in un campus multi-tenant strutturato come luogo di contaminazione, incontro e socialità nel quale agli uffici tradizionali si aggiungono aree di coworking, spazi di ristorazione, una libreria, una palestra e un asilo nido.
Conoscenza e competenze
Nel suo primo anno di attività, Monte Rosa 91 si è affermato come polo culturale dinamico e inclusivo. Il palinsesto culturale del Parco della Luce ha ospitato 25 eventi, di cui circa la metà gratuiti, attirando oltre 3.400 partecipanti e coinvolgendo più di cento artisti, musicisti, performer e autori. La libreria Ubik ha organizzato 55 eventi letterari con oltre 2.300 partecipanti, trasformando il complesso in un punto di riferimento culturale per il quartiere e la città.
Inclusione e partecipazione
Monte Rosa 91 vuole essere uno spazio inclusivo e accessibile a tutti. Gli spazi sono dotati di ascensori, rampe, segnaletica e servizi igienici accessibili, mentre la maggior parte delle attività culturali è gratuita o prevede riduzioni per categorie sensibili. La comunicazione avviene in italiano e inglese, garantendo un pubblico internazionale.
Anche la presenza online del progetto è significativa: l’app di Monte Rosa 91 ha registrato una crescita da 2.000 a quasi 4.500 utenti nel corso del 2024, la newsletter conta oltre 2.300 iscritti, e i social media raggiungono oltre 2,7 milioni di utenti con più di 4,7 milioni di visualizzazioni complessive.
«Il Report – sottolinea Ernesto Lanzillo, presidente CdA Deloitte & Touche Spa e Deloitte Private Leader Area Centro Mediterranea – conferma che Monte Rosa 91 ha rafforzato il proprio ruolo nel promuovere benessere, crescita culturale e partecipazione attiva, favorendo il dialogo interculturale e processi di attivazione urbana che generano valore per l’intera comunità milanese. L’auspicio è che sempre più realtà inizino a misurare e comunicare il valore sociale, ambientale, culturale ed economico dei propri interventi: un passaggio fondamentale per comprendere l’efficacia dei progetti e per pianificare in modo strategico percorsi di sviluppo sostenibile».