Formazione e dialogo tra scuole e sistema produttivo. Ben diversa dalla kermesse del design milanese, prende il via lunedì 2 marzo la Pordenone Design Week.
Giunta ormai alla quindicesima edizione, la manifestazione mira a sviluppare nuovi scenari del design contemporaneo e quest’anno è incentrata sull’Intelligenza Artificiale e sull’impatto dell’IA sul ruolo del progettista.
«La Pordenone Design Week – spiega il direttore scientifico della manifestazione Giuseppe Marinelli – è una realtà autentica del terzo millennio: colta ma pratica, di alto profilo e insieme popolare, inclusiva ma mai populista, in una parola visionaria. Ha posto al centro il dialogo tra cultura e sistema produttivo, grazie all’incontro tra una storica scuola di design romana e la cultura del fare del territorio. Un progetto lungimirante che ha già dato ottimi frutti e che continua ad affrontare le trasformazioni profonde dell’economia della conoscenza, tra nuovi paradigmi e l’avanzare irreversibile dell’intelligenza non umana».
Al centro della Design Week friulana i workshop aziendali, che trasformano le aule del Consorzio Universitario in veri e propri laboratori di progettazione. Studenti della sede di Pordenone di Isia Roma Design, dottorandi in Design for Social Change, guidati da docenti e designer professionisti, lavorano fianco a fianco con le imprese per sviluppare proposte concrete per prodotti, servizi e strategie, con uno sguardo attento a sostenibilità e innovazione.
Coinvolti anche i locali istituti tecnici “Bruno Carniello” di Brugnera, “Sandro Pertini” di Pordenone e l’Istituto Universitario Salesiano Venezia.
Ai workshop parteciperanno anche delegazioni di studenti provenienti da cinque università europee di Finlandia, Francia, Lituania, Slovenia e Spagna, in arrivo grazie al programma BIP–Erasmus+. Una presenza che consolida la Pordenone Design Week come piattaforma europea di dialogo interculturale, in cui il design diventa linguaggio condiviso tra generazioni, scuole e territori.
L’apertura ufficiale lunedì 2 marzo presso il Consorzio Universitario di Pordenone (via Prasecco 3/A) con l’avvio dei workshop e, alle ore 10:30, la lectio magistralis dell’architetto Luisa Maria Virginia Collina, Ordinaria di Design al Politecnico di Milano e Vicepresidente della Fondazione Politecnico di Milano, dal titolo Le sfide contemporanee del design: valorizzare le origini e guardare al futuro.
Parallelamente ai workshop, il centro storico della città si trasforma in laboratorio creativo diffuso: il 4 e 5 marzo con le Lezioni in Vetrina, che coinvolgono negozi e showroom in due serate di divulgazione e dialogo con la cittadinanza, mentre la mostra collettiva diffusa Arcipelago Design: il design che cresce presenta otto installazioni dedicate al rapporto tra design, natura, processi produttivi e impresa (che al termine della settimana diventerà itinerante).

La settimana si chiude venerdì 6 marzo con il convegno Uno sguardo sul futuro: dal biodesign all’AI, dialoghi con le imprese a Palazzo Montereale Mantica.
Organizzata da Consorzio Universitario di Pordenone, Associazione Pordenone Design, Isia Roma Design e Confindustria Alto Adriatico, Pordenone Design Week – Città del Design si svolge con il sostegno di Regione Friuli-Venezia Giulia, BCC Pordenonese e Monsile, Fondazione Friuli e Agenzia Nazionale Erasmus+, con il patrocinio di Comune di Pordenone, Pordenone – Verso Capitale Italiana della Cultura 2027 e Camera di Commercio di Pordenone-Udine, e la collaborazione dei partner ADI Friuli Venezia Giulia, Art a Part of Culture, Comet e L&S Italia.