Terra cruda e tetto sospeso per il Goethe-Institut di Francis Kéré a Dakar
Terra cruda e tetto sospeso per il Goethe-Institut di Francis Kéré a Dakar
Terra cruda e tetto sospeso per il Goethe-Institut di Francis Kéré a Dakar
A Dakar, Kéré Architecture ha completato il nuovo Goethe-Institut: un edificio costruito con materiali locali e attento alle condizioni climatiche.
Inserito in un quartiere circondato dal verde, il volume compatto a due livelli si calibra sull’altezza degli alberi esistenti. Il perimetro definisce un margine costruito che attenua il rumore e organizza gli spazi aperti al pubblico.

Per la struttura sono stati utilizzati blocchi di terra compressa provenienti dalla regione, impiegati per le pareti portanti, le partizioni e una seconda pelle esterna, che filtra luce e ventilazione. Una scelta coerente con la ricerca di Diébédo Francis Kéré, basata sull’impiego di risorse disponibili e tecniche costruttive locali.

Gli spazi pubblici si concentrano al piano terra, dove auditorium, biblioteca e caffetteria si dispongono in continuità.
Al livello superiore trovano posto uffici e aule per i corsi di lingua, organizzati in relazione visiva con l’esterno.

Una copertura continua si estende oltre il perimetro, generando zone d’ombra e protezione dalla pioggia. Il disegno riprende il profilo delle chiome dei baobab e contribuisce alla regolazione termica dell’edificio.

Come osserva Francis Kéré: «Il mio primo edificio è stato una scuola. Ho sempre pensato che i luoghi in cui le persone vanno per imparare sono anche luoghi in cui si incontrano, e che è proprio dove le persone si incontrano che si costruisce la cultura. Il Goethe-Institut esiste per creare spazi che facilitino l’incontro e l’apprendimento in tutto il mondo. A Dakar, una delle grandi città culturali del continente africano, ho voluto che questo edificio fosse aperto e sicuro, radicato e flessibile, e molto vivo».
