TRA MESSICO E ITALIA, ARCHITETTURE IN MOSTRA

Inaugura il 15 settembre alle 18:30 a SpazioFMG una mostra dedicata a due importanti studi di architettura, Landa Arquitectos e Piuarch.

Il racconto dei loro progetti è occasione di analisi sul ruolo che essi hanno fin qui svolto nell’evoluzione urbana delle rispettive città di origine – Monterrey e Milano – e sulle forme della modernità in nazioni così diverse come il Messico e l’Italia.

La mostra, curata da Luca Molinari, si compone di 8 progetti recenti, descritti e messi a confronto nelle fasi del loro sviluppo attraverso immagini, disegni tecnici e maquette, in un articolato mosaico che racconta le diverse scale del progetto: dal dettaglio tecnologico, alla composizione delle piante e dei prospetti e alla relazione con il suo contesto.

In particolare, di piuarch si potranno approfondire i progetti del Porta Nuova Building (2013), l’edificio di piazza Gae Aulenti parte dell’omonimo intervento di riqualificazione urbana, la sede del fashion brand Dolce & Gabbana di viale Piave (2012), il nuovo complesso congressuale e teatrale di Riva del Garda (in progress) e il nuovo centro commerciale di Arezzo.

piuarch, sede del gruppo Dolce & Gabbana e scorcio dello spazio espositivo del brand nell´ex-cinema Metropol in Viale Piave a Milano (foto ©Andrea Martiradonna)

 

piuarch, moello del nuovo centro multifunzionale di Riva del Garda (in corso)

 

Landa Arquitectos espone Pabellón M (2016), una delle aggiunte
 più recenti allo skyline di Monterrey, il complesso Trebol Park (2016)
e la torre Dataflux (2000) a San Pedro Garza García, e l’high-rise di Reforma Latino (2016), la torre di 185 metri lungo il monumentale paseo de la Reforma di Città del Messico, già diventata landmark inconfondibile nel paesaggio della capitale.

Landa Arq, torre Dataflux  a San Pedro Garza García (Monterrey), foto ©Rodrigo Ramos

 

Landa Arq, Trebol ParkSan Pedro Garza García (Monterrey)

 

Landa Arquitectos & Piuarch. Architetture contemporanee tra Messico e Italia

Dove SpazioFMG per l´architettura, via Bergognone 27, Milano

Date 15 settembre – 14 ottobre 2016

Orari Gio-Ven 16:00 – 19:30

Ingesso libero

Per visite su appuntamento (min. 5 persone) mail

 

PIUARCH

Francesco Fresa, Germán Fuenmayor, Gino Garbellini e Monica Tricario formano nel 1996 lo studio Piuarch uniti dalla volontà di fondere esperienze diverse in un progetto comune di architettura.
Nel corso di questi anni Piuarch cresce formando un gruppo di oltre trenta tra architetti e ingegneri provenienti da diverse parti del mondo.


A partire dal primo progetto di case popolari realizzato a Sesto 
San Giovanni, la ricerca di Piuarch si è concentrata sulla qualità architettonica, con particolare riguardo all’uso di materiali naturali, alla cura del dettaglio, all’uso della luce naturale, all’analisi del rapporto
tra le architetture progettate e il loro contesto, al confronto tra arte e architettura.


Per Dolce&Gabbana Piuarch ha realizzato le sedi di viale Piave, via Goldoni e di via Broggi a Milano, l’edificio produttivo di Incisa in Val d’Arno, la ristrutturazione dell’ex cinema Metropol, ora spazio per eventi e sfilate, e più di quaranta boutique in tutto il mondo.
 Negli ultimi anni inoltre lo studio ha sviluppato numerosi progetti all’estero.
È attivo in particolare in Asia, Russia, Stati Uniti e Oriente.

Tra i lavori più recenti i due padiglioni Enel e Caritas per Expo Milano 2015, il Givenchy Flagship Store a Seoul, il Business Center Quattro Corti a San Pietroburgo, il nuovo Headquarters Dolce&Gabbana e l’edificio per uffici nell’area di Porta Nuova, entrambi a Milano.
Ultimo riconoscimento alla qualità del percorso svolto in questi anni è il premio “Architetto Italiano 2013”, assegnato dal Consiglio Nazionale degli Architetti in collaborazione con il Maxxi di Roma.

Centro*Arezzo, nuovo shopping center della città, piuarch

 

 

LANDA ARQUITECTOS

Diretto da Agustín Landa Vértiz (Città del Messico, 1951), nel corso degli ultimi 20 anni lo studio Landa Arquitectos ha contribuito a rinnovare l’architettura di Monterrey e a trasformarne il paesaggio urbano favorendo la definizione di un linguaggio architettonico locale che valorizza materiali industriali, processi di design rigorosi e processi di costruzione efficienti. Tale linguaggio si rifà all’architettura moderna messicana e alla storia di Monterrey come città, cresciuta insieme alle sue fabbriche di vetro, acciaio e cemento.

Dal 1980 Agustín Landa è docente di architettura e attualmente dirige la Cátedra Blanca, un corso di design avanzato presso il Tec di Monterrey, dove coordina anche il Taller Vertical (il laboratorio verticale), uno spazio che coniuga lo studio della storia dell’architettura e il design, frequentato ogni semestre da un centinaio di studenti di diversi livelli. 

Pabellón de documentacion arquitectonica M2, Landa Arquitectos

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