Uruk, piastrelle tridimensionali ispirate alla culla della civiltà

In occasione della Milano Design Week, nello showroom milanese Materia 2.0 Gypsum presenta Uruk, una collezione di piastrelle tridimensionali in Cementobasic firmata da Huub Ubbens.

Ispirata alla città mesopotamica di Uruk, luogo simbolico delle origini della civiltà urbana, la collezione nasce da una riflessione sul linguaggio archetipico dell’architettura e sulla sua capacità di attraversare il tempo.
Scale, volumi e piani si traducono in un sistema di cinque piastrelle caratterizzate da una tridimensionalità misurata, in cui la superficie diventa elemento narrativo.

 

 

«Uruk indaga il linguaggio archetipico della civiltà sumera, un insieme di ‘ricordi architettonici’ che riconducono alla culla della nostra civiltà», racconta Huub Ubbens, designer della collezione per Gypsum.

Concepito come una micro-architettura, il progetto traduce in chiave materica il movimento dei piani tipico dell’architettura e dei manufatti della cultura sumera, evocando superfici in bassorilievo e altorilievo che dialogano con la luce e lo spazio.
Accostate tra loro, le piastrelle danno vita a un paesaggio astratto, in equilibrio tra memoria storica e contemporaneità.
Pensata per un utilizzo trasversale, la collezione Uruk è resistente allo sporco e adatta sia per ambienti interni sia esterni, confermando l’approccio di Gypsum orientato alla ricerca estetica unita alla performance tecnica. In formato quadrato 11,9 x 11,9 cm, la collezione è declinata nelle tonalità della terracotta e del bordeaux polvere, e introduce i due nuovi colori del bianco e del nero, ampliando ulteriormente le possibilità compositive e progettuali.

 

Huub Ubbens

Huub Ubbens, nato nei Paesi Bassi e attualmente residente in Francia, ha studiato design all’Accademia d’arte Rietveld di Amsterdam. Ex responsabile del design presso Artemide e Danese Milano, affronta il design con una prospettiva antropologica, cercando sempre di unire l’antico al contemporaneo.

A suo avviso, il ruolo principale del designer è quello di affinare costantemente le nostre percezioni. In questo senso, gli oggetti dovrebbero essere in qualche modo imperfetti, perché ciò ci permette di scoprire sempre qualcosa di nuovo in questi, consentendoci di interagire con essi più profondamente e di creare un legame duraturo.

© 2020 IoArch. All Rights Reserved.

Scroll To Top