Fino all’8 settembre 2025, le sale del secondo piano di Palazzo Cini a Venezia ospitano Ljubodrag Andric. Spazi, soglie, luci, primo capitolo di un progetto espositivo in due parti a cura di Francesco Tedeschi, promosso dalla galleria Building di Milano in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini.

L’esposizione riunisce una quindicina di opere realizzate dall’artista di Belgrado tra il 2021 e il 2024, frutto di viaggi in India e di periodi di residenza a Venezia. In un gioco di rimandi visivi e cromatici, le fotografie mettono in dialogo le architetture e le stratificazioni storiche della città lagunare con le atmosfere intime e sospese del subcontinente indiano.

L’indagine di Andric si concentra su luce, riflessi, colore e materia, distaccandosi dalla fotografia documentaria per raggiungere un linguaggio autonomo, sospeso tra realtà e astrazione.

Le immagini, caratterizzate da una componente pittorica e scultorea, trasformano pareti, superfici e segni architettonici in elementi che trascendono il tempo e la funzione originaria. Il tema della soglia — intesa come passaggio fisico e interiore — attraversa l’intero percorso, invitando il visitatore a una lettura che unisce spazio e luce, interno ed esterno.

Il progetto proseguirà dal 9 settembre all’11 ottobre 2025 negli spazi di Building Gallery a Milano, con circa venticinque opere distribuite su tre piani espositivi. Qui il percorso sarà articolato per temi: architetture e superfici, soglie e finestre cieche, scorci di edifici storici italiani. La disposizione delle opere dialogherà con l’architettura della galleria, approfondendo il legame fra fotografia e spazio costruito.
