Il riconoscimento più alto della decima edizione del Premio Europeo di Architettura Matilde Baffa Ugo Rivolta è per Shelter for homeless women, un centro per donne senza fissa dimora,realizzato dallo studio Vivas Arquitectos,fondato nel 2006 da César e Cristian Vivas.

Destinato principalmente a donne vulnerabili senza fissa dimora, il centro fornisce anche servizi diurni di supporto con una capacità complessiva di cento posti e percorsi personalizzati di reintegrazione che completano la funzione residenziale e supportano il reinserimento sociale.
Significativo, nel parere della giuria, il rapporto con il contesto urbano: «non si tratta di un luogo relegato a un’area esterna della città, ma al contrario di un sito in una zona di prestigio di Barcellona, il quartiere Sarrià-Sant Gervasi. L’architettura presenta dettagli chiari nella loro essenzialità, affrontando il tema della sostenibilità con l’inserimento di ampi spazi bioclimatici, oltre a utilizzare materiali sostenibili».

Una menzione è stata assegnata al progetto Intergenerational Social Housing dello studio Emiliano López Mónica Rivera Arquitectos ad Esporles, sull’isola di Maiorca. Si tratta di un complesso di edilizia sociale che riunisce persone di età diverse per favorire relazioni di vicinato e supporto reciproco. Un modello abitativo accessibile e fortemente integrato nel contesto locale che si compone di due volumi: uno con 18 alloggi organizzati su tre piani e orientati secondo criteri bioclimatici, e uno dedicato agli spazi comunitari, come la sala polifunzionale e la cucina condivisa.

L’architettura riprende le forme tradizionali del luogo, mentre l’uso di materiali naturali, la galleria vetrata e le schermature mobili permettono di ottenere elevati livelli di comfort e ridotti consumi energetici.
La giuria di questa edizione del Premio era composta da cinque membri effettivi: Frédéric Chartier, David Lorente Ibáñez, Marco Peverini, Enrico Scaramellini, Paola Viganò e due membri supplenti, Maite García Sanchis e Mauro Marinelli.
I progetti valutati sono stati complessivamente 22, di cui 8 ammessi alla seconda fase: oltre ai due già citati, Ginger&Fred dello studio svizzero Igual&Guggenheim, la Comunidad Habitacional a Barcellona di Cierto Estudio, Industrialised social housing units sempre a Barcellona di Exe Arquitectura, Volumes capables a Bordeaux dello studio l’Auc, Wohnen am Kelchweg a Zurigo di Mathis + Kamplade Architekten, Start-Ivry (torre 4) di Star strategies+architecture a Ivry-sur-Seine.
Premio Europeo di Architettura Matilde Baffa Ugo Rivolta
Istituito nel 2007, anno in cui l’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano ha organizzato la prima edizione, il Premio Matilde Baffa Ugo Rivolta è punto di riferimento internazionale per la ricerca e il dibattito sul social housing, focalizzando l’attenzione sulla qualità dell’ambiente costruito e sulla sostenibilità architettonica.
«In un momento in cui il tema dell’abitare è tornato finalmente al centro del dibattito pubblico, il lavoro di raccolta e analisi condotto dal Premio Baffa Rivolta in 20 anni si conferma come una preziosa fonte di riflessione e di spunti a disposizione della città e del paese – commenta Marialisa Santi, Presidente della Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Milano. Obiettivo del premio è infatti promuovere la qualità del progetto di social housing e, nel farlo, indagare la ricerca e l’innovazione, in termini normativi, di modelli abitativi, soluzioni tecnologiche e di risposte a nuovi bisogni».