Dal 21 gennaio al 21 marzo 2026, lo Spazio Mostre Guido Nardi del Politecnico di Milano ospita la mostra I Latis e Milano 1945-1985, dedicata a Vito e Gustavo Latis, due figure centrali dell’architettura italiana del secondo Novecento.

A cura di Marco Biraghi, Giovanna Latis, Tommaso Mazzega e Francesco Patetta, la mostra ricostruisce il contributo dei fratelli Latis alla trasformazione di Milano nel secondo dopoguerra, mettendo in luce una produzione architettonica di enorme impatto urbano e sociale, caratterizzata da rigore formale, sobrietà e attenzione alla dimensione collettiva.

Laureatisi entrambi al Politecnico di Milano, Vito (Firenze 1912-Albavilla 1996) e Gustavo Latis (Milano 1920-Albavilla 2016), dopo aver subìto le conseguenze delle leggi razziali fasciste che li costrinsero a rifugiarsi in Svizzera, hanno iniziato individualmente la propria attività per associarsi poi a metà degli anni Cinquanta dando vita, a partire dal 1955, a uno studio associato che, lavorando prevalentemente in ambito lombardo ma non solo, produrrà – per oltre quarant’anni – alcuni degli edifici residenziali più significativi della città: dal condominio in via Lanzone (1949-53) impreziosito dalle decorazioni dei balconi realizzate da Lucio Fontana, all’edificio per abitazioni, uffici e commercio in via Turati (1953-55), esempio emblematico di ‘urbanità’; o ancora, l’edificio per uffici e abitazioni in via Monte Santo (1954-55), in cui convivono funzioni diverse all’interno di un unico corpo architettonico.

I Latis hanno saputo declinare il progetto alla scala urbana, architettonica e di interni, per spingersi fino al progetto di arredo e design, in un continuum creativo continuamente alimentato dalle diverse competenze dei componenti dello studio. Una realtà unica ma al tempo stesso tipica di quel modo di fare della “scuola milanese” che ha caratterizzato la creatività del dopoguerra.
Avvalendosi degli archivi privati della famiglia Latis, la mostra propone una selezione delle opere, soprattutto ma non soltanto residenziali, realizzate dallo Studio Latis Architetti negli anni della ricostruzione fino alla metà degli anni Ottanta, affiancando alle forti personalità dei progetti il tema del dibattito urbano e sociale di quegli anni, e la visione inedita e contemporanea degli scatti realizzati dal fotografo Sosthen Hennekam.

I Latis e Milano è promossa dal Politecnico di Milano con il coinvolgimento della Scuola Auic e del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) e realizzata con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Milano e dell’Adi – Associazione per il Disegno Industriale.