Un involucro di terracotta nel progetto di Sordo Madaleno in Ungheria

Sordo Madaleno con építész stúdió e Buro Happold sono i vincitori – su una shortlist di 12 gruppi – del concorso internazionale di progettazione per il nuovo Centro collezioni del Museo ungherese di storia naturale che verrà costruito all’interno del parco scientifico dell’università di Debrecen, per numero di abitanti la seconda città dell’Ungheria.

Il Centro sorgerà a circa 4 chilometri dal futuro Museo di storia naturale – progetto di BIG-Bjarke Ingels Group – e sarà dedicato alla conservazione controllata e allo studio degli oltre 11 milioni di oggetti – testimonianze materiali di geologia, fossili, vita animale, attività umane, ecologia – che formano il patrimonio museale.

 

Questa funzione – proteggere e contenere – informa il concept architettonico che, ispirato ai tradizionali vasi ungheresi di terracotta e di ceramica, si traduce in un involucro di mattoni stratificati che riveste il grande parallelepipedo (141 metri la lunghezza e 83 la profondità) dell’edificio. Le argille e le terre impiegate per la produzione dei mattoni proverranno dalle diverse regioni dell’Ungheria, quali testimonianze della storia geologica e materica del Paese, e le loro tonalità saranno sottili variazioni che animano la forma monolitica dell’edificio, lineare e uniforme come il paesaggio circostante di campi pianeggianti e ampi orizzonti.

Render ©BsArq

 

Un punto di accesso discreto rafforza l’idea di protezione e sicurezza delle collezioni che vi verranno conservate.

 

Render ©BsArq

 

La pianta è radicalmente chiara e assicura prestazioni ambientali e tecniche ottimali. Il complesso si articola in tre aree principali distribuite su tre piani e un livello interrato. Queste comprendono 28.000 mq di depositi per l’archivio, 6.000 mq di spazi di studio inclusi laboratori di conservazione, e un atrio accogliente a tripla altezza destinato a gruppi di studenti e ricercatori in visita.

All’interno dell’atrio illuminato da luce zenitale sono esposti oggetti selezionati della collezione del Museo, creando uno spazio espositivo e una galleria con sale conferenze adiacenti utilizzabili anche per eventi.

 

Render ©BsArq

 

Nelle aree di studio e nei laboratori utilizzati quotidianamente dal personale, luce e ventilazione controllate sono introdotte tramite cavedi e cortili interni, garantendo comfort negli ambienti di lavoro e ampie viste verso l’esterno, senza compromettere i rigorosi requisiti di conservazione standard museali.

 

Render ©BsArq

 

Crediti

  • Località Debrecen
  • Committenti Municipalità della Città di Debrecen; Museo Ungherese di Storia Naturale
  • Organizzatore del concorso Debreceni Infrastructure Development Ltd
  • Team di progetto
    • Per Sordo Madaleno:
      Javier Sordo Madaleno Bringas, Javier Sordo Madaleno de Haro, Fernando Sordo Madaleno, Tamara Munoz, Jaime Sol, Carlos Reyes, Rick Liu, Audrey Tseng de Melo Fischer, Juliana Biancardin, Marissa Glauberman, Castana Arango, Ann Dingli, Luis Frausto, Diego Velazquez, Aaron Sanchez
    • Per Epitezs Studio:
      Honich Richard, Szántó Hunor
    • Per Buro Happold:
      Thomas Kirchner, Neil Francis, Tom Headley, Nick Greenwood, Nicholas Trowles.

 

Il secondo livello dell’atrio, illuminato da luce proveniente dall’alto (render ©BsArq).

Sordo Madaleno

Sordo Madaleno è uno studio di architettura messicano di terza generazione, Fondato nel 1937 e oggi alla terza generazione, lo studio è attivo tra Città del Messico e Londra. Sordo Madaleno pratica l’architettura come forma di generosità — creando spazi in cui convivono territorio, tradizione e memoria. Il processo progettuale è rigoroso e iterativo, guidato da uno studio approfondito piuttosto che da uno stile prefissato. Dall’ospitalità alla cultura e agli spazi civici, i progetti sono concepiti a scala umana, con materiali carichi di significato, dando vita ad ambienti radicati, accoglienti e destinati a durare nel tempo.

Tra i lavori recenti e in corso figurano il Nuovo Centro Collezioni del Museo Ungherese di Storia Naturale a Debrecen; Arte Abierto Baja presso Ánima Village – una nuova galleria d’arte pubblica a Los Cabos, Messico; la Canadian School a Puebla, Messico; l’Atlas Academia Facility a Guadalajara; una zona commerciale ad Asunción, Paraguay, progettata come parco pubblico accessibile; un complesso residenziale a Marbella, Spagna; e un parco pubblico a Riyadh, Arabia Saudita.

il Nuovo Centro Collezioni del Museo Ungherese di Storia Naturale a Debrecen è il primo progetto di carattere culturale dello studio in Europa.

© 2020 IoArch. All Rights Reserved.

Scroll To Top