FerreroLegno, un nuovo racconto per la porta

La porta come soglia, passaggio, relazione tra ambienti. È da questa idea che FerreroLegno, azienda piemontese fondata nel 1950 a Magliano Alpi (Cuneo), ha scelto di ripartire per rileggere il proprio ruolo nel progetto contemporaneo. Durante la Milano Design Week 2026, nello showroom Archi_Space di via Brera 16, l’azienda ha presentato Doorways to Live, allestimento firmato dall’architetta e scenografa Elena Martucci che organizza lo spazio per sequenze: le porte diventano elementi attivi che articolano il percorso, lavorando su luce, materia e percezione.

 

 

Il progetto segna una fase di riposizionamento. Guidata da Ilaria Ferrero, direttore generale dal 2016 e terza generazione della famiglia, FerreroLegno ha avviato nel 2026 un percorso di ridefinizione della propria comunicazione, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni con studi di architettura e interior design, in Italia e all’estero, e rendere più leggibile il proprio patrimonio produttivo e progettuale.

 

 

Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di riposizionamento dell’azienda, orientato a rafforzare il dialogo con il mondo della progettazione. Al centro del nuovo corso dell’azienda: cinque parole chiave — cura, umanità, responsabilità, audacia, autenticità — che sintetizzano i valori su cui FerreroLegno intende costruire il proprio racconto.

 

 

Con circa 200 modelli di porta, una produzione interamente interna nello stabilimento di Magliano Alpi e una capacità produttiva di 100.000 porte all’anno, FerreroLegno interpreta il prodotto come componente architettonica: sistemi filo-muro, scorrevoli a scomparsa, superfici materiche, vetri strutturali, cerniere invisibili e cornici minimali definiscono un catalogo pensato per integrarsi nei linguaggi dell’abitare contemporaneo.

© 2020 IoArch. All Rights Reserved.

Scroll To Top