In concomitanza con la61esima Biennale d’Arte di Venezia, fino al 18 giugno negli spazi di Ca’ Tron la Fondazione Berengo e Berengo Studio presentano la mostra Ocean of Drops, costruita attorno a una monumentale scultura in vetro che Tony Cragg ha realizzato a Murano e che dà il titolo all’intero progetto.

Accanto a questa presenza centrale, il percorso espositivo include sculture in legno e pietra in cui Cragg indaga le qualità fisiche e dinamiche della materia. Le forme rimandano a strutture fondamentali – atomi, molecole, cellule, particelle – rendendo visibile ciò che normalmente resta invisibile e interrogando il rapporto tra micro e macro, tra struttura e superficie.

L’intero progetto si inscrive in una riflessione più ampia sulla relazione tra interiorità ed esteriorità della materia. Le sculture di Cragg mettono in discussione i meccanismi attraverso cui percepiamo il mondo, evidenziando i limiti dell’esperienza sensibile e il ruolo determinante delle strutture cognitive nella costruzione della realtà.
In questo senso, Ocean of Drops si presenta come un dispositivo critico: un invito a interrogare non solo ciò che vediamo, ma il modo in cui lo vediamo.

Tony Cragg

Tony Cragg (Liverpool, 1949) è uno scultore anglo-tedesco tra i più influenti artisti contemporanei. Dopo gli studi al Royal College of Art di Londra, si afferma a livello internazionale a partire dagli anni Settanta.
La sua pratica si distingue per un approccio sperimentale ai materiali e per un’indagine costante sui processi che governano la materia e la forma.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui Premium Imperiale e il Turner Prize nel 1988, e ha rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia.
Vive e lavora tra Wuppertal e Berlino.