Padova, completata la trasformazione dell’ex complesso monastico di Ca’ del Chiostro

Nel centro storico di Padova si è concluso il recupero di Ca’ del Chiostro, intervento promosso dalla joint venture tra Covivio e Carron, progettato dallo studio di architettura Salmaso e destinato a ospitare 41 residenze.

Il progetto riattiva, rendendolo di nuovo fruibile, un complesso di origine monastica che nel corso dei secoli ha assunto funzioni diverse, da caserma napoleonica a locale sede provinciale  dell’Intendenza di Finanza, mantenendo leggibile la stratificazione storica dell’edificio.

 

Il palazzetto storico affacciato sul giardino interno conserva il disegno originario.

 

Con una superficie complessiva di circa 10.000 metri quadrati, il progetto combina il restauro delle architetture esistenti con l’inserimento di nuove funzioni residenziali. Al centro del complesso si trova l’antico chiostro, preservato come fulcro distributivo e spaziale del progetto e reinterpretato come giardino interno aperto agli abitanti.

 

Le volte restaurate e la scansione regolare delle arcate del chiostro.

 

Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra architettura, paesaggio e patrimonio storico. «Lo scopo è stato quello di rigenerare un luogo nel quale sentirsi in pace, liberi dal disordine e in un tempo sospeso» ha spiegato Albano Salmaso, che ha individuato nella luce, nell’acqua, nella vegetazione e nella chiarezza geometrica degli spazi gli elementi guida dell’intervento.

 

L’impianto a corte del complesso visto dall’alto: il chiostro-giardino occupa il centro dell’isolato e organizza le diverse ali dell’edificio.

 

Il recupero ha inoltre portato alla valorizzazione dei reperti archeologici emersi durante gli scavi. I lacerti pavimentali rinvenuti nel complesso saranno esposti all’interno del chiostro, che assumerà anche una funzione culturale e museale, integrando memoria storica e vita contemporanea.

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