Dei tre stadi di calcio di Monaco di Baviera, il Grünwalder è il più antico. Costruito nel 1911 e distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, venne interamente ricostruito nel 1948.
Sede storica del Monaco 1860 (è noto anche come Sechzgerstadion, lo stadio dei ‘Sessantini’, come è chiamata la società) dal 2013 ospita anche il club di calcio femminile del Bayern.
Recentemente, il Monaco 1860, la Stadionkommission e la municipalità di Monaco di Baviera hanno incaricato Powerhouse Company, la società di progettazione olandese fondata da Nanne de Ru di sviluppare uno studio di fattibilità per riqualificare lo stadio.

Secondo lo studio, il Grünwalder potrebbe essere trasformato in uno stadio capace di accogliere 27.000 spettatori con un miglioramento dell’acustica e una mitigazione del rumore.
E soprattutto, potrebbe aprirsi alla vita quotidiana della città con nuove funzioni civiche e commerciali al di là degli appuntamenti sportivi.
L’ambizione non è quella di imporre una nuova architettura su un sito identitario per la città quanto di mutarlo, con un progetto collaborativo e condiviso, in un destinazione utile per i tifosi, i residenti e la comunità cittadina nel suo insieme.

Sviluppato da un team multidisciplinare che insieme a Powerhouse Company include Drees & Sommer, BreedID, Kvl Bauconsulting e Vgp, il progetto esplora la complessità programmatica, contestuale, tecnica e finanziaria del possibile intervento.
È in fase di completamento la documentazione che verrà presentata a fine luglio per presentare la richiesta del permesso provvisorio di costruire.