The Whiteley, Foster + Partners trasforma lo storico department store di Londra

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Foster + Partners ha completato la trasformazione di The Whiteley, storico edificio commerciale di Bayswater, nella zona occidentale di Londra. L’intervento, avviato nel 2015 e sviluppato da Valouran insieme agli investitori Mark e C C Land, converte l’ex grande magazzino in un complesso di 105.734 metri quadrati che riunisce residenze, hotel, spazi per il benessere, negozi, ristoranti e servizi aperti al quartiere.

 

La torre dell’orologio di The Whiteley, restauro di Foster + Partners. Il nuovo quadrante è stato progettato riprendendo le intenzioni del disegno storico dell’edificio, ph. ©Nigel Young / Foster + Partners.

 

Inaugurato nel 1911 e tutelato Grade II, The Whiteley era stato progettato da John Bekcher e John J. Joass come uno dei primi grandi magazzini della capitale britannica.
Riparazioni e modifiche realizzate nel corso del Novecento avevano progressivamente alterato la chiarezza dell’impianto originario. Il progetto di Foster + Partners ne ricompone il carattere architettonico, conservando gli elementi storici e inserendo nuovi volumi sia in altezza sia nel sottosuolo, senza modificare l’impronta a terra dell’edificio.

 

La facciata in pietra di Portland, risalente alle diverse fasi di costruzione tra il 1912 e il 1925, è stata restaurata e integrata ai livelli superiori rispettandone proporzioni e scansione, ph. ©Nigel Young / Foster + Partners.

 

Il restauro ha interessato le facciate in pietra di Portland, integrate ai piani superiori con parti coerenti per proporzioni e materiali con quelle esistenti. Sul margine settentrionale è stata ricostruita la cupola prevista dal disegno iniziale ma mai portata a compimento. Sono stati inoltre recuperati la torre dell’orologio e la copertura vetrata, mentre lo schermo dell’ingresso originario, le statue e la scala storica sono stati conservati e ricollocati.
Le balaustre esistenti sono state riciclate e rifuse per adeguarle agli standard contemporanei di sicurezza.

 

Dettaglio della facciata storica: le balaustre esistenti sono state recuperate e rifuse per conservare il materiale originale adeguandolo agli attuali requisiti di sicurezza, ph. ©Nigel Young / Foster + Partners.

 

Lungo Queensway Parade, un nuovo porticato commerciale stabilisce una relazione più diretta con la strada.
Al centro dell’isolato, una corte pubblica piantumata porta luce naturale nel complesso e crea un ulteriore accesso agli spazi dedicati alla ristorazione, al commercio e al tempo libero.
Il progetto comprende anche un collegamento pedonale verso Hyde Park.

 

Vista dall’alto della nuova corte pubblica piantumata, ricavata nel cuore dell’isolato. Il progetto mantiene l’impronta a terra dell’edificio originario, concentrando l’ampliamento in altezza e nei tre piani interrati, ph. ©Nigel Young / Foster + Partners.

 

«Si tratta di un intervento di rigenerazione di ampia scala e allo stesso tempo complesso, che trasforma con attenzione un edificio molto amato del centro di Londra», spiega Patrick Campbell, Head of Studio di Foster + Partners. «Le diverse funzioni attivano lo spazio pubblico sia lungo Queensway sia all’interno della nuova corte verde. Il progetto conserva le componenti storiche e introduce un’architettura fondata sulla qualità costruttiva e sulle proporzioni».

 

Uno degli ingressi storici conservati nel progetto. Lo schermo d’ingresso originario, le statue e la scala storica sono stati preservati e ricollocati nel nuovo assetto di The Whiteley, ph. ©Nigel Young / Foster + Partners.

 

La trasformazione mantiene l’impronta a terra dell’edificio storico e concentra l’ampliamento in altezza e nei tre livelli interrati. Vi trovano posto, oltre alle residenze e all’hotel Six Senses London, spazi commerciali e per la ristorazione, un cinema, strutture sportive, aree per bambini, una music room e ambienti per il coworking.

La nuova corte piantumata, aperta al pubblico, diventa così il fulcro di un programma che punta a riportare attività e persone all’interno dell’intero isolato.

 

La cupola vetrata restaurata affaccia sulla nuova corte pubblica, attorno alla quale si distribuiscono le funzioni commerciali e di accoglienza del complesso, ph. ©Nigel Young / Foster + Partners.

 

Ai piani superiori sono distribuiti 139 appartamenti, tra cui 14 residenze con servizi Six Senses. Soffitti alti, ampie superfici vetrate e terrazze piantumate caratterizzano gli alloggi, i cui interni riprendono ritmi, texture e materiali dell’edificio storico. Il Six Senses London comprende invece un hotel con 109 camere, una spa, una piscina coperta di venti metri, spazi per la ristorazione e un club riservato ai soci.

Il sistema strutturale combina elementi in calcestruzzo armato e acciaio con solai post-tesi, scelti per ottenere campate più ampie e ridurre lo spessore degli impalcati.

 

Uno degli spazi verdi interni del complesso, illuminato zenitalmente. Il progetto affianca alle corti piantumate terrazze e coperture verdi distribuite su più livelli, pensate anche per incrementare la biodiversità, ph. ©Nigel Young / Foster + Partners.

 

Dal punto di vista ambientale, il complesso è stato progettato per conseguire la certificazione Breeam Excellent. La strategia comprende sistemi di cogenerazione alimentati a biocarburante, raccolta dell’acqua piovana, riciclo delle acque grigie e dispositivi per il controllo di eventuali inondazioni.

Le terrazze verdi irrigate, distribuite su più livelli, contribuiscono ad ampliare le superfici vegetali e a favorire la biodiversità.

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