The Whiteley, Foster + Partners trasforma lo storico department store di Londra
Foster + Partners ha completato la trasformazione di The Whiteley, storico edificio commerciale di Bayswater, nella zona occidentale di Londra. L’intervento, avviato nel 2015 e sviluppato da Valouran insieme agli investitori Mark e C C Land, converte l’ex grande magazzino in un complesso di 105.734 metri quadrati che riunisce residenze, hotel, spazi per il benessere, negozi, ristoranti e servizi aperti al quartiere.

Inaugurato nel 1911 e tutelato Grade II, The Whiteley era stato progettato da John Bekcher e John J. Joass come uno dei primi grandi magazzini della capitale britannica.
Riparazioni e modifiche realizzate nel corso del Novecento avevano progressivamente alterato la chiarezza dell’impianto originario. Il progetto di Foster + Partners ne ricompone il carattere architettonico, conservando gli elementi storici e inserendo nuovi volumi sia in altezza sia nel sottosuolo, senza modificare l’impronta a terra dell’edificio.

Il restauro ha interessato le facciate in pietra di Portland, integrate ai piani superiori con parti coerenti per proporzioni e materiali con quelle esistenti. Sul margine settentrionale è stata ricostruita la cupola prevista dal disegno iniziale ma mai portata a compimento. Sono stati inoltre recuperati la torre dell’orologio e la copertura vetrata, mentre lo schermo dell’ingresso originario, le statue e la scala storica sono stati conservati e ricollocati.
Le balaustre esistenti sono state riciclate e rifuse per adeguarle agli standard contemporanei di sicurezza.

Lungo Queensway Parade, un nuovo porticato commerciale stabilisce una relazione più diretta con la strada.
Al centro dell’isolato, una corte pubblica piantumata porta luce naturale nel complesso e crea un ulteriore accesso agli spazi dedicati alla ristorazione, al commercio e al tempo libero.
Il progetto comprende anche un collegamento pedonale verso Hyde Park.

«Si tratta di un intervento di rigenerazione di ampia scala e allo stesso tempo complesso, che trasforma con attenzione un edificio molto amato del centro di Londra», spiega Patrick Campbell, Head of Studio di Foster + Partners. «Le diverse funzioni attivano lo spazio pubblico sia lungo Queensway sia all’interno della nuova corte verde. Il progetto conserva le componenti storiche e introduce un’architettura fondata sulla qualità costruttiva e sulle proporzioni».

La trasformazione mantiene l’impronta a terra dell’edificio storico e concentra l’ampliamento in altezza e nei tre livelli interrati. Vi trovano posto, oltre alle residenze e all’hotel Six Senses London, spazi commerciali e per la ristorazione, un cinema, strutture sportive, aree per bambini, una music room e ambienti per il coworking.
La nuova corte piantumata, aperta al pubblico, diventa così il fulcro di un programma che punta a riportare attività e persone all’interno dell’intero isolato.

Ai piani superiori sono distribuiti 139 appartamenti, tra cui 14 residenze con servizi Six Senses. Soffitti alti, ampie superfici vetrate e terrazze piantumate caratterizzano gli alloggi, i cui interni riprendono ritmi, texture e materiali dell’edificio storico. Il Six Senses London comprende invece un hotel con 109 camere, una spa, una piscina coperta di venti metri, spazi per la ristorazione e un club riservato ai soci.
Il sistema strutturale combina elementi in calcestruzzo armato e acciaio con solai post-tesi, scelti per ottenere campate più ampie e ridurre lo spessore degli impalcati.

Dal punto di vista ambientale, il complesso è stato progettato per conseguire la certificazione Breeam Excellent. La strategia comprende sistemi di cogenerazione alimentati a biocarburante, raccolta dell’acqua piovana, riciclo delle acque grigie e dispositivi per il controllo di eventuali inondazioni.
Le terrazze verdi irrigate, distribuite su più livelli, contribuiscono ad ampliare le superfici vegetali e a favorire la biodiversità.