Con l’approvazione, da parte del consiglio comunale di Helsinki, dei piani urbanistici particolareggiati per lo sviluppo di Makasiiniranta, sul fronte meridionale del porto, entra nella fase esecutiva anche la realizzazione del nuovo Museo di Architettura e Design, che avevamo anticipato su IoArch.
La progettazione è in corso e l’avvio dei lavori, affidato alla società immobiliare Adm in collaborazione con la Foundation for the Finnish Museum of Architecture and Design, è previsto all’inizio del 2028.
L’apertura del museo al pubblico è programmata per la fine del 2030 (fino al completamento del nuovo edificio, l’Architecture & Design Museum Helsinki continuerà a proporre mostre, eventi e attività nella sede attuale di Korkeavuorenkatu).
Vincitore nel 2024 di un concorso internazionale a cui avevano preso parte 624 proposte da tutto il mondo, Kumma, questo il nome che Jkmm, lo studio di architettura guidato da Samuli Miettinen ha dato al proprio progetto, è caratterizzato da un volume bianco e compatto, a pianta triangolare, geometria che si ripete in alte finestre che tagliano le spesse pareti e che viene ripresa anche all’interno, in una scala monumentale.


Circondato da una terrazza panoramica collegata a una galleria esterna che abbraccia l’edificio, il museo offre una continuità diretta tra spazio architettonico e paesaggio e si confronta con il paesaggio culturale del porto meridionale introducendo al tempo stesso un nuovo landmark nel panorama urbano.

Parallelamente al nuovo museo procede anche Saaret (in finlandese “isola”), il masterplan per la trasformazione complessiva dell’area di Makasiiniranta, di cui il nuovo museo – affiancato a sud da quattro edifici con destinazione uffici, hotel e attività commerciali – sarà il fulcro culturale.
La proposta Saaret è del consorzio formato dallo sviluppatore Niam, dallo studio di Helsinki K2S Architects, dagli svedesi di White Arkitekter e da Ramboll, vincitori del concorso internazionale bandito dal Comune di Helsinki nel 2021-22.

Gli interventi di rigenerazione urbana dell’area portuale si completeranno, sulla sponda opposta, con la ristrutturazione e la destinazione a nuove funzioni del terminal Olympia e dell’edificio degli uffici portuali. Olympiaranta manterrà comunque una banchina destinata alle navi da crociera che approdano in città.