Swift-Build, un progetto di ricerca per la costruzione robotizzata di edifici in legno

Un consorzio internazionale che comprende Foster + Partners e numerose università europee, tra cui l’Università di Pisa, ha ottenuto un finanziamento europeo di 4 milioni di euro per sviluppare il progetto triennale Swift-Build (Swarm-based Inverted Fabrication for Timber Buildings) che studierà l’impiego coordinato di robot e droni per la realizzazione di edifici modulari in legno.

Particolarità della ricerca è il principio costruttivo ‘invertito’: anziché procedere dal basso verso l’alto, come avviene normalmente nella costruzione di un edificio, il sistema prevede di assemblare ogni piano a livello del suolo e successivamente sollevarlo, creando lo spazio necessario per costruire il livello successivo al di sotto.

Una flotta di robot terrestri sarà incaricata dell’assemblaggio dei componenti e del sollevamento progressivo della struttura, mentre droni opereranno dall’alto per monitorare l’avanzamento dei lavori e segnalare in tempo reale eventuali anomalie. Le diverse unità autonome saranno coordinate attraverso sistemi di intelligenza artificiale e potranno scambiarsi continuamente dati durante le operazioni.

L’impiego di elementi modulari in legno è parte integrante della ricerca. Il sistema è infatti concepito per realizzare strutture che possano essere modificate nel tempo e, quando necessario, smontate. Le connessioni meccaniche reversibili dovrebbero consentire di disassemblare selettivamente l’edificio e recuperare i componenti strutturali al termine del suo ciclo di vita.

La ricerca si concluderà con una sperimentazione in scala reale nella quale uno sciame di robot autonomi sarà chiamato a costruire un padiglione in legno, verificando sul campo il funzionamento del sistema di assemblaggio, sollevamento e monitoraggio.

Secondo Irene Gallou, Senior Partner di Foster + Partners, l’integrazione di robotica avanzata e strumenti di intelligenza artificiale potrebbe permettere al metodo costruttivo invertito di adattarsi a edifici di diversa scala e destinazione d’uso. La ricerca concentra inoltre l’attenzione sulla costruzione modulare in legno e sulla possibilità di sviluppare sistemi flessibili e reversibili.

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