Palazzo Farinosi Branconi ha riaperto al pubblico come nuova sede de La Galleria Bper all’Aquila.
Gravemente danneggiato dal terremoto del 2009, l’edificio storico affacciato su piazza San Silvestro è stato sottoposto a un lungo intervento di consolidamento, restauro e rifunzionalizzazione, avviato nel 2013. Nel 2023 Bper Banca ha scelto di modificare la destinazione inizialmente prevista, da uffici amministrativi a spazio museale aperto alla città.

Il nuovo polo ospita Scrigno di memorie. Paesaggi, colore e tradizione: cinque secoli di arte del Meridione, percorso permanente che riporta all’Aquila una parte significativa della raccolta della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, affiancata da opere provenienti da altri nuclei della Corporate Collection Bper. Dipinti, affreschi, soffitti lignei e apparati decorativi costruiscono un racconto delle relazioni artistiche tra Abruzzo, Italia centrale, Roma, Napoli e Mezzogiorno, dal Quattrocento al primo Novecento.

Il recupero ha interessato le murature, le volte e i sistemi di connessione della struttura, con rinforzi in fibre di basalto e acciaio e la sostituzione di alcuni elementi aggiunti durante restauri precedenti. La nuova funzione ha inoltre richiesto impianti per il controllo termoigrometrico, un’illuminazione dedicata al percorso espositivo, sistemi di sicurezza, un ascensore.

Lo studio milanese Migliore+Servetto ha progettato il sistema di identità spaziale, il wayfinding, la grafica ambientale e le installazioni multimediali. L’intervento prosegue il linguaggio elaborato per i Poli Culturali Bper, applicato per la prima volta nel 2025 a Palazzo San Carlo a Modena, adattandolo alle sale decorate e agli affacci urbani del palazzo aquilano.

La lettera “L” de La Galleria Bper e lo squircle, figura intermedia tra quadrato e cerchio, diventano tagli, sagomature e segni tridimensionali. La segnaletica interna ed esterna utilizza pannelli in alluminio con finitura effetto nichelato: la superficie leggermente riflettente assorbe le tonalità degli ambienti e attenua la presenza dei supporti nelle sale storiche. Ai caratteri Prata e Open Sans si accompagna una palette composta da pine green, scelto come raccordo tra il verde istituzionale e le cromie del piano nobile, e velvet beige.

Sulle facciate di piazza San Silvestro e via Garibaldi, banner alti più di sette metri intrecciano, attraverso una trama di pixel, i volti delle opere della collezione e i segni del logo. Lungo via Gignano, in prossimità dell’ingresso, “L” e squircle sono applicati alle vetrate in una composizione fuori scala che mantiene la trasparenza tra l’interno, la strada e la vista verso il Gran Sasso.
Nel cortile, punto d’incontro dei diversi accessi al palazzo, Migliore+Servetto ha inserito una seduta disegnata appositamente: due elementi dalle linee arrotondate traducono la “L” del marchio in un arredo destinato alla sosta. La stessa grammatica visiva coordina testi introduttivi, pannelli di sala, didascalie, approfondimenti sui decori e segnaletica di sicurezza, collegando l’identità del polo culturale alle differenti stratificazioni dell’edificio.