A Milano il primo degli incontri di architettura di Ama-Accademia Mendrisio Alumni

Parte da Milano, venerdì 23 ottobre dalle ore 17 alle 23, la prima tappa del percorso internazionale di incontri con cui l’associazione AMA – Accademia Mendrisio Alumni, che riunisce 3.200 architetti diplomati all’USI-Accademia di architettura di Mendrisio, porta nelle città europee il dibattito sul ruolo dell’architetto nella società contemporanea.

Per questo primo incontro sono stati raccolti i contributi e le riflessioni di oltre 70 studi di architettura con sede a Milano, tra cui la start-up Terrapreta, l’architetto Stefano Belingardi, lo scenografo Michele Taborelli, l’architetto e event designer Lisa Bianchi e l’artista della visualizzazione architettonica Filippo Bolognese. L’incontro sarà moderato da Giacomo Ortalli del Politecnico di Milano.

Stefano Belingardi Architects, Thetris tower, Milano, 2026, Foto Federico Brunetti

 

«La capacità critica si esercita attraverso la pratica. È un esercizio che non finisce con la scuola, perché la vera scuola è la professione – dichiara Riccardo Blumer, direttore dell’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera Italiana. Questo evento, organizzato da AMA, conferma il bisogno di palestre permanenti e pubbliche dell’architettura: luoghi in cui continuare ad allenarsi attraverso il confronto diretto sui progetti e sulle grandi questioni della disciplina».

Gli appuntamenti di AMA si pongono in continuità con la filosofia da cui è nata l’Accademia di architettura di Mendrisio fondata nel 1996 da Mario Botta e Aurelio Galfetti: un’istituzione concepita come lente di osservazione privilegiata sull’evoluzione delle sfide contemporanee dell’architettura, amntenendo vivo negli anni un approccio interdisciplinare per portare la formazione dell’architetto oltre i confini della disciplina.
Oggi diretta da Riccardo Blumer, l’Accademia di Mendrisio è sempre stata un luogo di formazione, insegnamento e confronto che ha dato vita a una comunità intellettuale di primo piano, della quale hanno fatto parte, fra gli altri, Peter Zumthor, il fotografo Oliviero Toscani, il co-fondatore di OMA Elia Zenghelis, il filosofo Massimo Cacciari e l’ecologista Albert Jacquard.

L’appuntamento di Milano si terrà presso i Laboratori Ansaldo del Teatro alla Scala di via Tortona, dove architetti, scenografi, paesaggisti si riuniranno insieme al pubblico, invitato a prendere parte al confronto (ingresso libero).

 

Michele Taborelli, Macbeth, Festival Verdi 2024, Parma, Regia di Pierre Audi, Foto di Roberto Ricci

 

Il programma attraverserà poi l’Europa – Bruxelles, Lisbona, Parigi, Londra, Zurigo, il Ticino e la provincia italiana – dando forma a un nuovo spazio di scambio tra gli architetti e le più ampie realtà economiche e istituzionali che plasmano la vita urbana contemporanea.

L’incontro di Milano è organizzato in collaborazione con l’Accademia di architettura dell’USI, il Servizio USI Alumni e Threes Productions. Con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti PPC di Milano e il supporto della Fondazione Vittorio e Mariella Moretti, di Davide Longoni Pane Terra e Altofragile.

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