Disordine, i Graphic Days di Torino nei cantieri del Gruppo Building

Se il disordine, il tema dell’undicesima edizione dei Graphic Days di Torino, in programma dal 15 al 25 ottobre, è un processo in continuo dialogo con l’ordine, come scrivono i direttori creativi del festival Ilaria Reposo e Fabio Guida, allora ha senso che quest’anno la sede sia nei cantieri edili del Gruppo Boffa in via Banfo, nel quartiere Barriera, perché, come ricorda Luca Boffa, «un cantiere è, per definizione, un luogo di disordine temporaneo che prepara un nuovo ordine urbano».

Il festival, che ogni anno fa il punto sulla comunicazione visiva, raccontando le ultime tendenze nel campo del visual e social design internazionale, presenta le pratiche creative internazionali più all’avanguardia a cominciare, quest’anno, dall’information designer Giorgia Lupi, premio Compasso d’Oro 2025, partner dello studio Pentagram di New York, che con la filosofia del Data Humanism esplora i dati come linguaggio visivo per narrare storie trasformandoli in oggetti fisici: tessuti, abiti, tappeti e ceramiche che uniscono arte, artigianato e informazione.

 

Giorgia Lupi, infografica per il New York Times

 

Quella di Giorgia Lupi è una delle 19 mostre dell’appuntamento torinese che con talk, workshops, tips&tricks(dialoghi a tu per tu con alcuni degli ospiti della manifestazione e condividere approcci, strumenti e piccoli trucchi del mestiere), performance, dj set, mostra mercato, live printing, portfolio review, attività per le scuole e le famiglie si propone di diffondere il valore del progetto visivo.

Quim Marin, Tots 2_45

 

Tra gli oltre 60 ospiti attesi (qui il programma completo), l’art director e designer spagnolo Quim Marin, l’olandese Erik Kessels, artista, curatore e designer della comunicazione, socio dello studio KesselsKramer, Verònica Fuerte (Hey Studio), Johanna Jaskowska (Patio Studio), lo studio di animazione olandese Yonk, il designer e docente svizzero Felix Pfäffli e il graphic designer Erich Brechbühl (la Svizzera è il Paese ospite d’onore di quest’anno), Henningh Wagenbreth, lo studio polacco Ksawery Komputery e Nerdo, studio creativo con sede a Torino che unisce direzione artistica e produzione.

 

Henning Wagenbreth

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