Architettura e infrastrutture, un centro servizi per l’eolico offshore

Nel porto di Ostenda, in Belgio, Oyo Architects, insieme a Tractebel, ha completato il nuovo Service Center di Elia Group, società che gestisce la rete di trasmissione elettrica e che utilizzerà l’edificio come base operativa per le proprie attività nell’eolico offshore.
Il complesso, di 3.773 mq, riunisce una grande struttura logistica e un volume sospeso per gli uffici, ed è stato costruito in meno di un anno.

 

Ph. by Johnny Umans

 

Il progetto traduce in forma architettonica il carattere infrastrutturale e marittimo del contesto con una composizione nettamente articolata in due parti: alla base, un magazzino industriale monolitico; al di sopra, un compatto volume multipiano per uffici con struttura prefabbricata in acciaio, che emerge nel paesaggio portuale come un nuovo riferimento visivo.

 

Ph. by Johnny Umans

 

La differenziazione tra i due corpi è anche costruttiva. Il magazzino è costituito da un telaio industriale in calcestruzzo a grande luce, indipendente dal sistema di scaffalature, così da poter essere riconfigurato in funzione delle future esigenze operative. Gli uffici sono invece realizzati con una struttura prefabbricata in acciaio e solai alveolari con un core centrale in calcestruzzo che è il solo elemento fisso di ciascun piano.
Pavimenti sopraelevati e controsoffitti consentono di modificare o spostare gli impianti senza intervenire sulla struttura portante.

 

Ph. by Johnny Umans

 

Anche l’involucro della parte industriale sottolinea il carattere costruttivo dell’edificio. Le facciate sono rivestite con pannelli sandwich prefabbricati in calcestruzzo, gettati su un letto di sabbia che conferisce alla superficie una marcata texture tridimensionale che produce variazioni di profondità e di ombra, richiamando il movimento dell’acqua e instaurando un rapporto diretto con il paesaggio portuale.

 

Dettaglio dei pannelli in cls che rivestono il magazzino. Gettati su un letto di sabbia, assumono un pattern tridimensionale (ph. by Johnny Umans).

 

All’interno, il riferimento all’ambiente marino prosegue attraverso la scelta dei materiali: un pavimento sintetico ottenuto da reti da pesca riciclate, pannelli acustici in poseidonia, elementi realizzati con conchiglie e rivestimenti in Pet marino riciclato. Il programma comprende spazi di lavoro open space, sale riunioni, aree di progetto, una control room e cabine telefoniche, mentre il centro visitatori e una skylounge al quinto piano offrono viste sul porto, sui parchi eolici offshore e sulla futura Princess Elisabeth Island.

 

La sky lounge all’ultimo piano. Ph. by Johnny Umans

 

Il progetto ha ottenuto la certificazione Breeam Very Good. Tra le strategie ambientali figura anche la gestione in loco delle acque meteoriche, raccolte e convogliate in un sistema di laminazione. Più che un elemento aggiunto alla progettazione, la flessibilità viene quindi assunta come principio costruttivo: una struttura robusta ma riconfigurabile, pensata per adattarsi nel tempo a nuove esigenze, sia operative che ambientali.

Crediti

 

  • Località Ostenda
  • Committente Elia Group
  • Progetto architettonico Oyo Architects
  • Progetto ingegneristico e acustica Tractebel
  • Paesaggio Buro Groen
  • General contractor Stadsbader Group
  • Superficie costruita 3.773 mq
  • Completamento 2025
  • Investimento 10 milioni di euro

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