Dopo la prima presentazione a Euroluce 2025, Maap di Erwan Bouroullec è tra le proposte di Flos per la Milano Design Week 2026. La lampada nasce da una riflessione su geometria e strutture naturali: un sistema che combina controllo e variabilità, dove la forma si costruisce attraverso l’installazione.

Il corpo luminoso è avvolto da un involucro in Tyvek, materiale ultraleggero e resistente che viene modellato manualmente fino a generare una microstruttura autoportante.

«Maap incarna una geometria precisa, che si confronta con il caos durante l’installazione a parete. L’involucro in Tyvek deve essere accartocciato per formare una micro-struttura che le dia stabilità», spiega Bouroullec. «La sua essenza ha opposto resistenza ai materiali tradizionali, e si è definita nel tempo».

La struttura metallica a crociera integra quattro sorgenti luminose, mentre l’involucro è fissato tramite elementi magnetici che ne consentono una configurazione aperta e modificabile nel tempo.

Dal punto di vista dimensionale, Maap introduce una scala ampia per una lampada da parete: nella versione più estesa supera i tre metri di larghezza, trasformandosi in una superficie luminosa continua che incide direttamente sulla percezione dello spazio. La luce è diffusa sull’intera superficie, con emissione uniforme che riduce la percezione del punto sorgente.