Hometown House: una casa di MoDusArchitects nel paesaggio della Val di Non
Hometown House: una casa di MoDusArchitects nel paesaggio della Val di Non
Hometown House: una casa di MoDusArchitects nel paesaggio della Val di Non
Hometown House: una casa di MoDusArchitects nel paesaggio della Val di Non
Hometown House: una casa di MoDusArchitects nel paesaggio della Val di Non
In Val di Non, su un pendio affacciato sul lago di Santa Giustina, Hometown House di MoDusArchitects rielabora la tipologia alpina attraverso una composizione articolata di volumi e un uso calibrato dei materiali locali.

Il progetto è definito da due corpi a due falde che si incontrano sul lato nord, generando una configurazione unitaria ma irregolare. La pianta si apre a V verso sud, orientando gli spazi principali verso la valle e costruendo una relazione diretta con il paesaggio attraverso un’ampia vetrata continua. La geometria rielabora i caratteri del costruito circostante introducendo un sistema di linee oblique e variazioni di inclinazione che articolano la massa.

L’involucro in larice nero, posato in pannelli verticali, definisce una superficie compatta interrotta solo dalle aperture. Il rivestimento, trattato ad acqua e posato con passo regolare, costruisce una superficie continua che definisce il volume.

L’accesso avviene da valle attraverso una sequenza di spazi esterni pavimentati in porfido. Il disegno della pavimentazione accompagna il percorso e marca l’ingresso, definendo una soglia arretrata rispetto al filo dell’edificio.

Il dettaglio del maniglione in legno, disegnato dagli architetti, riprende l’impronta a terra del volume, estendendo la logica compositiva anche agli elementi di scala ridotta.

Il piano terra è organizzato come uno spazio continuo, in cui ingresso, cucina, pranzo e soggiorno sono connessi senza partizioni nette.
Il sistema distributivo si appoggia alla pavimentazione in lastre di porfido grigio e a leggere variazioni di quota che distinguono le diverse aree funzionali.
La cucina introduce materiali più tecnici – calcestruzzo per l’isola, acciaio inox per il piano di lavoro – mentre il resto delle superfici verticali è rivestito in pannelli di larice a venatura verticale, integrando porte, armadiature e pensili in un unico sistema.

Il soggiorno è leggermente ribassato rispetto al resto del piano e si concentra attorno al camino e alla lunga seduta in porfido che corre lungo la vetrata. L’apertura verso l’esterno prosegue nella loggia, che estende lo spazio abitato verso il paesaggio.

Al piano superiore, quattro camere da letto sono distribuite attorno a un’anticamera ampia, utilizzata come spazio di sosta e non solo di distribuzione. Il soffitto rivestito in cirmolo, con venature evidenti, introduce una variazione materica e ambientale che caratterizza l’intero livello notte.

Il piano inferiore, parzialmente interrato, ospita una stube, una camera per gli ospiti e la cantina con sala degustazione. In quest’ultima, la parete curva in cemento faccia a vista e la pavimentazione in mattoni definiscono uno spazio più introverso.

Il progetto si basa su una palette limitata – porfido, larice, cirmolo, intonaci a base di calce con inerti locali – e su tecniche costruttive radicate nel contesto della Val di Non. Il coinvolgimento di artigiani e imprese locali contribuisce a definire non solo l’esecuzione, ma anche la qualità espressiva dell’intervento.