La casa al centro della prossima edizione di REbuild

Politiche, Capitali, Regole, Costruire, Abitare: sono i cinque pilastri intorno ai quali si svilupperà il dibattito della prossima edizione di REbuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito organizzato da Riva del Garda Fierecongressi in programma il prossimo 12 e 13 maggio a Riva del Garda.

 

REbuild si svolge presso il Palacongressi di Riva del Garda

 

Un approccio, che, come spiega Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico della manifestazione, «richiama la centralità delle politiche abitative a livello europeo e nazionale e sottolinea l’esigenza di integrare politiche, capitali e regole nel settore della casa» e chiama al confronto istituzioni, filiera delle costruzioni, della finanza, dell’innovazione ed esperti per ripensare modelli abitativi, strumenti finanziari e politiche urbane all’altezza di un cambiamento strutturale confermato dai dati ufficiali.

 

Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico di REbuild, è docente all’Università Iuav di Venezia e membro dell’Advisory Board della Commissione Europea per la redazione del ‘Piano europeo per l’abitazione accessibile’.

 

La questione abitativa è oggi una delle principali criticità socio-economiche europee e, per la prima volta, è entrata stabilmente nell’agenda pubblica continentale. Negli ultimi dieci anni i costi della casa sono cresciuti molto più rapidamente dei redditi, alterando gli equilibri tra lavoro, mobilità, accesso allo studio, sviluppo urbano e coesione sociale.
In questo scenario, l’abitare ha superato la dimensione settoriale del mercato immobiliare per configurarsi come una vera e propria infrastruttura economica e sociale, capace di incidere sulla competitività dei territori e la qualità della vita.

A Rebuild, il filone tematico delle Politiche analizzerà come il primo European Affordable Housing Plan della Commissione Europea, che punta ad aumentare l’offerta di alloggi accessibili, mobilitare capitali, promuovere innovazione nella filiera delle costruzioni e intervenire su fenomeni che amplificano le tensioni come gli affitti brevi possa tradursi in strumenti concreti a livello nazionale e locale, riportando la casa al centro delle politiche sociali, urbane e territoriali.

Quello delle Politiche si incrocia inevitabilmente con il tema dei Capitali, perché la questione abitativa è un tema di accesso alle risorse finanziarie e di squilibri territoriali. In questo quadro, la finanza sociale assume un ruolo determinante: i capitali pazienti, ovvero a basso rendimento sicuro e orientati al medio-lungo periodo, consentono di strutturare operazioni che integrano sostenibilità economica, impatto sociale e trasformazione urbana, accompagnando i progetti lungo tutto il loro ciclo di vita, dalla raccolta delle risorse alla gestione delle comunità.
Importante al riguardo anche l’incremento di valore immobiliare associato all’efficienza energetica messo in luce anche dai i risultati di una nuova ricerca realizzata per l’Osservatorio REbuild dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia guidato da Ezio Micelli.

Sul piano delle Regole, REbuild si concentrerà sulla capacità dei sistemi normativi di abilitare la trasformazione urbana. Nei dibattiti in calendario, verrà esplorata la funzione regolatoria come strumento per rendere possibili le trasformazioni urbane e rafforzare la competitività di città e territori nello scenario europeo. Si tratta di un percorso che pone al centro la qualità e l’efficacia delle regole come condizione indispensabile per la rigenerazione e lo sviluppo sostenibile.

Costruire. In Italia, il Piano Casa governativo prevede la realizzazione di 100.000 nuove unità in dieci anni. Un obiettivo che può essere raggiunto solo con una profonda innovazione – attraverso industrializzazione, digitalizzazione, prefabbricazione e nuove tecnologie – della produzione. E considerando che in Italia abbiamo un patrimonio di case popolari – tra le 60.000 e le 80.000 unità – che risultano vuote perchè necessitano di interventi di riqualificazione, un’altra domanda si impone: La riqualificazione del patrimonio edilizio può costare di meno? La risposta è in recenti ricerche promosse dall’Università Iuav di Venezia. I risultati, esito di un’indagine sulle principali esperienze francesi in corso, mostrano una significativa riduzione dei costi unitari. Si parte da oltre il 50% per arrivare a sfiorare il 70% per alcune tipologie di edifici plurifamiliari. Anche di questo si parlerà a Rebuild.

Infine, il tema dell’Abitare. Oggi in Italia circa 1,5 milioni di famiglie vivono in condizioni di disagio abitativo, con un’incidenza del costo della casa superiore al 30% del reddito (fonte Nomisma). A questi dati si affiancano profonde trasformazioni sociali: una popolazione che invecchia, nuclei familiari sempre più piccoli e una crescente difficoltà dei giovani a raggiungere l’autonomia abitativa. Anche lo student housing evidenzia forti squilibri: a fronte di circa 2 milioni di studenti universitari, l’offerta è di circa 80.000 posti letto. In questo contesto emergono nuovi modelli abitativi – dal cohousing al senior living, fino al riuso di immobili dismessi – che saranno esplorati a Rebuild anche con testimonianze di soluzioni ibride e collettive, capaci di favorire nuove forme di comunità.

 

Una delle sessioni plenarie dell’edizione 2025 di REbuild

La sfida dell’abitare riguarda insomma la capacità di ripensare il rapporto tra città, economia e società. È con questa visione sistemica che REbuild intende collocare il proprio contributo: un laboratorio di idee e soluzioni capace di trasformare una pressione crescente in un’opportunità di ripensamento strutturale per immaginare e proporre un nuovo equilibrio tra accessibilità, sostenibilità e qualità della vita nelle città del futuro.

Con Housing Remix (a questo link il programma completo) REbuild si propone come luogo di confronto e di proposta per costruire una nuova agenda dell’abitare europeo.

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