Riqualificare il patrimonio immobiliare: il 14 e 15 maggio la decima edizione di REbuild

Value drives value”, il valore (della rigenerazione) genera valore (del patrimonio immobiliare). È il titolo della decima edizione di REbuild che si svolgerà a Riva del Garda il prossimo 14 e 15 maggio.
Una dichiarazione quanto mai concreta se si considera che la maggior parte – 5.200 miliardi di euro – del patrimonio degli italiani si concentra sulla casa. Un patrimonio che rischia di andare in fumo alla luce della direttiva europea sulle case green e dei risultati resi noti della ricerca appena pubblicata per l’osservatorio di REbuild dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia guidato dal professor Ezio Micelli, presidente del Comitato Scientifico dell’evento: nelle città di medie dimensioni, il divario di prezzo tra proprietà in classe A e proprietà in classe G) è del 30 per cento (e del 14 per cento tra una casa in classe D e una in classe G).
Una differenza, tra l’altro, meno marcata nelle grandi metropoli, dove la domanda è alta, e che penalizza maggiormente la piccola proprietà diffusa che non dispone delle risorse necessarie per mantenere e riqualificare gli immobili.

Con 16 conferenze e 8 workshop che coinvolgeranno oltre 60 ospiti e relatori, REbuild tratterà dell’ndustrializzazione dei processi e di deep-retrofit, decarbonizzazione, Esg e salute e benessere abitativo come i driver per valorizzare un patrimonio edilizio obsoleto e che a breve rischia semplicemente di finire fuori mercato. E presenterà esempi pratici dei cambiamenti che la digitalizzazione e l’AI stanno imprimendo ai processi di progettazione, costruzione e trasformazione del mercato.

 

 

Già confermati alcuni nomi degli speaker di REbuild 2024: Martin Wood (Bryden Wood) si occuperà di Design to value, il valore al centro della progettazione; Margot Pellegrino (Lab’Urba – Université Gustave Eiffel) che presenterà alcune esperienze di deep retrofit messe in atto in Francia; Mahesh Ramanujam (Global Network for Zero) parlerà dei nuovi protocolli della decarbonizzazione; Dominik Campanella (Concular) spiegherà come rendere operativa l’economia circolare nel settore delle costruzioni.
Sui criteri Esg nella catena del valore attesi gli interventi di Lia Turri (PwC Italia) e Davide Agazzi (From), mentre Angelica Krystle Donati (Ance Giovani) e Andrea Ciaramella (Politecnico di Milano – Italian Proptech Network) si occuperanno di Proptech, digitalizzazione e innovazione dell’ambiente costruito.
Giuseppe Milano (Greenaccord Onlus) interverrà sui nuovi modelli per la transizione energetica; Roberta Bulgari (Enel Italia) parlerà del benessere abitativo come nuovo e determinante driver del valore; Nadia Boschi (Lendlease) concentrerà l’analisi sui materiali, dal recupero del passato alle innovazioni di domani.

Curioso il tema della conferenza di chiusura: Walter Cugno, Exploration & Science Vice-president di Thales Alenia svilupperà una riflessione sull’abitare e vivere nello spazio, un ambiente che non consente sprechi e valorizza al meglio le risorse disponibili.
Forse in futuro le tecnologie impiegate per costruire nello spazio troveranno applicazione nei cantieri sulla Terra.

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