Nulla di preciso, ovvero: architettura, strategie, eresie, racconti, ritrovamenti e genealogie per una felicità immediata evitando l’attesa di tempi migliori. È questo il titolo completo della mostra curata da Luigi Prestinenza Puglisi che la Fondazione Querini Stampalia di Venezia ospiterà dal 26 febbraio (opening talk ore 16:00) al 12 aprile 2026.
Nell’Area Scarpa della Fondazione, Nulla di preciso presenta – attraverso modelli materici in ceramica e cemento, immagini, figure e disegni tecnici composti e ricomposti in un percorso narrativo – il progetto di concorso per l’ampliamento del Maxxi di Roma (2022) redatto da tre fra i più importanti architetti italiani contemporanei: Peluffo&Partners, Stefano Pujatti ElasticoFarm e Beniamino Servino.
Un lavoro che affronta con coraggio alcune questioni culturalmente ineludibili per l’architettura, oggi.
Tra queste, l’importanza di un’architettura popolare condivisa e condivisibile. Il bisogno di lavorare sull’effimero, con opere agili e modificabili. La necessità di attingere alla memoria attraverso forme che popolano il nostro immaginario. La centralità della ricerca sullo spazio architettonico intesa come connessione fra sentire individuale e collettivo.

«Gli italiani, affermava Edoardo Persico, debbono affrontare … la capacità di credere a ideologie precise. Era il 1934 ma da allora poco è cambiato – scrive il curatore Luigi Prestinenza Puglisi. Noi italiani, continuiamo ad avere un atteggiamento sospettoso verso la tecnologia e il progresso. Sospettiamo il futuro che non mantenga le sue promesse, ci angoscia, è minaccioso. Da una storia percepita come successione di crolli nasce un atteggiamento reazionario che annulla il presente e ci proietta nel passato. Ma che può anche diventare capacità di ricreare e ricomporre frammenti, come in Scarpa, Moretti o Michelucci. I frammenti, del resto, servono a capire chi siamo, non dove andiamo: non producono certezze, ma genealogie emotive e narrative. Architetture che privilegiano il racconto al teorema, il gioco all’efficienza, l’ironia alla tecnocrazia. Che diffidano dell’astrazione e dell’intellettualismo e cercano forme chiare e simboli condivisibili. Come il neorealismo nelle arti, che non riproduce il reale ma lo interpreta. La sua forza sta nell’effimero, nella genealogia, nell’autorialità e nella dimensione popolare. Forse insufficiente per le sfide globali, ma capace di creare, attraverso i racconti, spazi di libertà. Il progetto che presentiamo materializza una possibilità per l’architettura del prossimo futuro. Vivere nella felicità del presente e rifuggire le utopie totalizzanti dei tempi migliori».
L’esigenza di riproporre in mostra il progetto di concorso nasce per mettere in luce questo possibile per il futuro, presentando il progetto in un allestimento che ricostruisce il suo farsi attraverso un percorso narrativo di rimandi e riflessioni.
Come il richiamo all’immaginario popolare, a Piero della Francesca, a Fellini, e in questo caso alle pagine del Libro del Sarto, catalogo di moda di un atelier milanese del Cinquecento conservato alla Fondazione Querini Stampalia.
I modelli per le tende da campo e per i padiglioni, allestiti nel 1548 nella piazza del Castello per l’arrivo a Milano di Filippo di Spagna, rappresentano il trionfo dell’effimero, facendo da quinta alla giostra e alla messa in scena del patto sociale tra sovrano e popolo.
La mostra inoltre rimanda per le sue non meno sorprendenti analogie al recente allestimento della Presentazione di Gesù al Tempio di Giovanni Bellini e all’Area di Carlo Scarpa.
Completa il percorso espositivo il cortometraggio di Ernesta Caviola Verso la luce, sulla Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca.
Peluffo&Partners Architetture
Fondata nel 2017 da Gianluca Peluffo, Paola De Lucia, Domenico Faraco, Gabriele Filippi e Antonio Lagorio, Peluffo&Partners è figura di spicco nel panorama internazionale dell’architettura contemporanea.
La sede principale di lavoro e accoglienza culturale, lo storico studio di Lucio Fontana a Pozzo Garitta ad Albissola, rappresenta la scelta di continuità genealogica nella contemporaneità, attraverso la pratica e la promozione del dialogo fra Arti, Architettura e Pensiero.
Negli anni di attività professionale si aggiudica numerosi concorsi di architettura e, fra le molte opere, realizza la Università Iulm di Milano, la sede di Bnl/Bnp Paribas a Roma, il recupero dell’area del Lapis Niger nel Foro Romano, i waterfront di Trapani e Taranto e la città di fondazione “Il Monte Galala” a Sokhna, in Egitto.
Gianluca Peluffo, PhD in Progettazione Architettonica, ha insegnato Dialogo fra Architettura e Arte fra Architettura e Città presso lo Iulm di Milano dal 2012 al 2018.
Dal 2018 al 2021 è Visiting Professor d’Architecture presso l’Ecole National d’Architecture de Marrakech Enam.
Dal 2025 è Professore Associato in Progettazione Architettonica presso l’Università La Sapienza, Roma.
È Accademico della Scuola delle Belle Arti di Perugia dal 2018.
Dal 2003 è “Benemerito della Scuola e della Cultura” del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Nel 2021 ha pubblicato per Marsilio Editore Il Giuramento di Pan. Per una fratellanza estetico-politica in architettura. Nel 2025 pubblica con Valerio Paolo Mosco per Forma Edizioni Spazio, Corpi, Figure. Una genealogia per le architetture di Peluffo& Partners. Nel 2025 con la Moschea di Sokhna (Egitto), Peluffo &Partners si aggiudica il Premio Matita d’oro del Mediterraneo.
Stefano Pujatti - ElasticoFarm
Nato ad Aviano nel 1968, Pujatti ha conseguito la laurea in Architettura presso l’Università Iuav di Venezia e il master in Architettura presso Sci-Arch in Los Angeles.
Dopo aver collaborato con Coop-Himelb(l)au a LA e Gino Valle Architetti a Parigi, ha cofondato lo Studio Elastico nel 1995.
Dal 2004 al 2013 è stato docente universitario presso la Facoltà I di Architettura del Politecnico di Torino e dal 2014 al 2016 presso la University of Toronto in Canada) al corso di Progettazione architettonica. Durante gli stessi anni è stato invitato come relatore e guest critic in diverse università, tra cui Rmit di Melbourne, Hoesi University di Tokyo, Accademia di Architettura a Mendrisio.
Oggi Stefano Pujatti è a capo dello studio Elasticospa, con sede a Chieri, e dal 2016 può contare su Elasticospa+Inc, con sede a Toronto, per lo sviluppo dei progetti in Nord America. Il lavoro dello studio è stato presentato in molti libri e riviste sia a livello nazionale che a livello internazionale ed è stato invitato a eventi internazionali quali diverse edizioni della Biennale di Venezia, la Biennale di Architettura di Brasilia e il Festival di Architettura di Londra.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti ed è stato selezionato per rappresentare l’architettura italiana nella mostra itinerante Piccole Utopie.
Beniamino Servino
Beniamino Servino è nato ai piedi del Vesuvio, non verso il golfo di Napoli, ma nell’entroterra. Vive a Caserta. Usa l’architettura per rappresentare la sua città ideale.
Luigi Prestinenza Puglisi
Critico di architettura. È il direttore della rivista on line presS/Tletter. È presidente dell’Associazione Italiana di Architettura e Critica.
Ha scritto La Storia dell’architettura dal 1905 ad oggi e numerosi altri libri. Tra questi: HyperArchitettura, This is Tomorrow, Avanguardie e architettura contemporanea, Introduzione all’architettura, New Directions in Contemporary Architecture.
Vi sono poi il Breve Corso di scrittura critica e ArchiTexture. Nel 2023 ha scritto il Contro Dizionario di Architettura per LetteraVentidue Edizioni. Nel 2025 Non basta che funzioni e la Storia dell’Architettura italiana dal 2000 ad oggi.
Questo è il suo sito personale, dove si possono scaricare i suoi libri e articoli si trova all’indirizzo:
