Le stazioni della nuova Linea 2 della metropolitana di Torino

Il raggruppamento guidato da US-UnStudio e composto da Settanta7, 3BA, Mijksenaar, Frigorosso e Wsp ha vinto il concorso internazionale per la realizzazione di 13 stazioni (su un totale di 32) della nuova linea 2 della metropolitana di Torino.

Così Daniele Rangone, co-fondatore di Settanta7, che con questo progetto torna a Torino dopo vent’anni di attività in Italia e all’estero, esprime la propria soddisfazione: «È l’occasione per contribuire alla trasformazione della nostra città con un’architettura identitaria, pensata come spazio pubblico capace di incidere in modo duraturo sul paesaggio urbano e sulla vita quotidiana delle persone».

La proposta progettuale della nuova Metro Linea 2 di Torino approfondisce tre stazioni ipogee e fuori terra: Mole-Giardini, San Giovanni Bosco e Carlo Alberto, tenute insieme da un sistema architettonico unitario, basato sulla reinterpretazione contemporanea dei portici torinesi: la composizione delle pensiline si basa su una serie di cornici strutturali che evolvono dall’archetipo dell’arco a quello del portale, richiamando elementi tipici delle facciate torinesi.

Accanto alla Mole Antonelliana, la stazione di Mole-Giardini è leggera e trasparente, per inserirsi armoniosamente in un contesto storico unico. Le pensiline di accesso e gli spazi interni costruiscono un nodo intermodale che rafforza la mobilità dell’ultimo chilometro, mentre luce e grafica contribuiscono a definire un’identità riconoscibile, ispirata alle ninfee del vicino Giardino di Levante.

 

Render Hism, ©Commissario straordinario Chiaia

 

La fermata San Giovanni Bosco, lungo il nuovo parco lineare dell’ex Trincerone, si trasforma in un padiglione nel paesaggio: una stazione completamente fuori terra, uno spazio pubblico permeabile e attraversabile. L’identità interna della stazione è caratterizzata da un pattern ispirato alla croce, simbolo dell’ospedale che rappresenta il principale polo attrattore dell’area.

 

Render Hism, ©Commissario straordinario Chiara

 

Nel cuore del Distretto dei Musei, invece, la stazione Carlo Alberto, sotto l’omonima piazza, è destinata a rappresentare la porta d’ingresso al centro storico di Torino. Gli accessi si adattano al tessuto storico e ai portici esistenti, mentre l’atrio ospita una vetrina espositiva centrale che accoglie reperti museali e archeologici emersi durante gli scavi. Qui sorgerà anche il Teatro delle Residenze, uno spazio culturale pensato per accogliere talk, panel ed eventi performativi.
Grazie a un Protocollo d’Intesa tra il commissario straordinario e le Residenze Reali Sabaude, verrà realizzato il collegamento diretto tra la stazione e gli ambienti sotterranei monumentali di Palazzo Carignano, incluso il Teatro delle Residenze nell’ipogeo sotto il cortile, secondo il modello delle “stazioni d’arte” già affermatosi in contesti come Atene, Roma e Napoli.

 

Render Hism, ©Commissario straordinario Chiaia

 

L’identità della linea si esprime anche attraverso un sistema grafico coerente e riconoscibile che si integra con l’architettura delle stazioni e con gli elementi di arredo. Colori, tipografie e dispositivi informativi sono studiati per garantire leggibilità immediata, facilitare l’orientamento e rendere intuitivo l’utilizzo della rete.

I materiali, selezionati per le loro prestazioni in termini di durabilità, resistenza all’usura, facilità di manutenzione e qualità acustiche, giocano un ruolo centrale nel definire l’identità delle stazioni. Alluminio, ceramica, terrazzo e pietre locali come porfido e pietra di Luserna definiscono un linguaggio architettonico fatto di variazioni cromatiche, materialità e combinazioni che rafforzano il rapporto con la città e i suoi paesaggi.

«Per la nuova Linea 2 della metro di Torino volevamo creare qualcosa di più di un semplice sistema di trasporto – afferma il fondatore di UnStudio Ben van Berkel.  L’obiettivo era progettare un nuovo collegamento per tutta la città, capace di mettere in dialogo diretto la storia di Torino con il suo futuro. Un aspetto fondamentale è che questa metropolitana sia davvero pensata come uno spazio pubblico: aperto, sicuro e accogliente. Le stazioni e gli ingressi ampliano lo spazio urbano, così che in alcuni punti il parco si estende fino alla metro e l’infrastruttura diventa parte dello spazio sociale condiviso della città».

 

Crediti

  • Località Torino (TO)
  • Committente Commissario Straordinario di Governo per la realizzazione della Linea 2 della Metropolitana della Città di Torino (Prof. Ing. Bernardino Chiaia) Infratrasporti.To Srl
  • Gruppo di progettazione UnStudio, Settanta7, 3BA, Mijksenaar, Frigorosso, Wsp
  • Area di progetto 13 stazioni (32 stazioni sull’intera linea)
  • Importo dei lavori euro 29.464.636,73

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