Oltre il visibile, il modello digitale per salvaguardare la Basilica di San Pietro

Presentato, in concomitanza con l’annuncio delle iniziative per il quarto centenario della Dedicazione della Basilica Vaticana (1626-2026), il progetto “Oltre il visibile”, frutto della collaborazione tra la Fabbrica di San Pietro ed Eni per salvaguardare la staticità della Basilica vaticana, attraverso un monitoraggio strutturale, integrato e permanente.

La collaborazione ha portato alla realizzazione di un modello digitale tridimensionale dell’intero complesso monumentale che permette anche di approfondire lo stato delle fondazioni e del sottosuolo della Basilica. La prima fase del progetto ha comportato l’acquisizione e lo studio delle fonti dell’Archivio Storico della Fabbrica di San Pietro (che vanno dal XVI al XVIII secolo), le informazioni delle indagini condotte da Eni tra il 1997 e il 1999 in occasione del restauro della facciata, e alcune prove geotecniche eseguite negli anni successivi al 2000.

 

 

Un approccio integrato e multidisciplinare del progetto ha unito in modo dinamico e interattivo tre livelli di rappresentazione: il modello metrico-architettonico ad alta definizione della Basilica, il modello geologico e idrogeologico del sottosuolo e il modello di monitoraggio strutturale interrogabile in tempo reale, che a sua volta è costituito da tre reti principali installate sulla facciata, sul tamburo della cupola e in altre zone sensibili della Basilica. Tutto ciò consente di rilevare spostamenti millimetrici e inclinazioni dell’ordine del decimillesimo di grado.

Questo modello permette ora ai tecnici della Fabbrica e agli enti incaricati di accedere a una mappatura completa dell’architettura e della geologia dei terreni sottostanti la Basilica, c di interrogare i dati di monitoraggio in tempo reale, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, divenendo così strumento di consultazione e di elaborazione di nuove valutazioni su cui basare future azioni di studio, approfondimenti archeologici e conservazione della Basilica.

Contractor dell’operazione le società In Group e Tecno In.

 

 

La campagna operativa, svolta in meno di due mesi, ha richiesto circa 4.500 ore di lavoro, tra giorno e notte, interessando una superficie complessiva di circa 80.000 metri quadrati, visibile – come la facciata, i colonnati, il corpo basilicale, le coperture e il sagrato – e non visibile, come le Grotte Vaticane e la Necropoli, se non attraverso strumenti tecnologici.

«Negli ultimi anni come Fabbrica di San Pietro abbiamo avviato un percorso organico che ci ha portati a pensare la Basilica come un sistema vivo, da conoscere, custodire e comunicare con strumenti adeguati al nostro tempo», ha dichiarato il Cardinale Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro, che poi ha aggiunto: «Il progetto realizzato con Eni e le altre iniziative che abbiamo presentato spingono lo sguardo al futuro, verso il quarto Millennio, unendo ricerca storica, studio scientifico e digitalizzazione, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza della Basilica e di prendersene cura in modo consapevole. Se la tecnologia è guidata da visione e responsabilità condivise, può esprimere un linguaggio capace di aiutare l’uomo di oggi a leggere quell’intreccio di storia, arte e spiritualità che fa della Basilica di San Pietro un unicum al mondo».

«La nostra collaborazione con Fabbrica di San Pietro – ha dichiarato Claudio Granata, Direttore Stakeholder Relations & Services di Eni – ha radici profonde e riflette una visione d’impresa che considera la cura del patrimonio culturale come parte integrante della propria responsabilità verso il bene comune, mettendo in campo tecnologie avanzate e un team multidisciplinare per uno studio scientifico senza precedenti sulle fondamenta della Basilica e della sua Cupola. In Eni siamo abituati a guardare “oltre il visibile”: abbiamo applicato la nostra capacità di analisi del sottosuolo per preservare la magnificenza di questo luogo simbolico. Molti dei nostri interventi resteranno invisibili agli occhi dei visitatori, ma sono fondamentali per garantire la stabilità e la salute del complesso monumentale per le generazioni future».

Il progetto è raccontato anche nel documentario “Oltre il visibile”, narrato dallo storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani, disponibile sui canali YouTube di Vatican News e di Eni.

 

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