Nel progetto contemporaneo la finestra è un elemento di costruzione architettonica. Non solo apertura funzionale, ma dispositivo che organizza il prospetto: definisce il ritmo, costruisce relazioni tra interno ed esterno, misura il rapporto tra pieno e vuoto.

Un esempio efficace è l’intervento di riqualificazione delle Ex Officine Tosi a Formigine (Modena), firmato dallo studio Ambientevario. Il progetto lavora su una sovrapposizione dichiarata tra preesistenza e nuova architettura: il mattone a vista conserva la memoria industriale, mentre la sopraelevazione e le nuove aperture introducono una stratificazione contemporanea leggibile.

In questo contesto, il disegno delle aperture è centrale. Le bucature sono state ampliate, riallineate, rese più profonde aprendo l’edificio verso il centro storico e ridefinendo il rapporto dell’architettura con la città.
Qui si inserisce il ruolo dei sistemi minimali in alluminio, come Nc 65 Hes slim, Nc 75 Hes slim e Nc 75 Hes lux di Metra Building, utilizzato nel progetto. La riduzione del profilo e l’estensione della superficie vetrata permettono di leggere con maggiore continuità la facciata e di enfatizzare il contrasto tra struttura storica e inserimenti contemporanei.

La componente tecnica – isolamento, prestazioni, sicurezza – è integrata nel disegno. È proprio questa integrazione a rendere la finestra uno strumento di progetto: un elemento che non si limita a chiudere un foro, ma contribuisce a costruire l’identità dell’edificio.