Poco a sud dell’aeroporto internazionale di Riyadh, il King Abdullah Petroleum Studies and Research Center (Kapsarc) è un’architettura organica di 70.000 metri quadrati disegnata da Zaha Hadid Architects e completata nel 2017.
Oggi lo studio DaeWha Kang Design ha trasformato parte di questa struttura nel nuovo Museo dell’Oro Nero, completato giusto poco prima che l’attacco israelo-americano all’Iran ci rendesse consapevoli dell’importanza dei combustibili fossili per l’economia mondiale.

Il progetto di interni modifica quella che era la biblioteca del centro ricerche conservandone quasi per intero la struttura. Dei 6.800 metri quadrati del nuovo museo, solo 440 (il 6 per cento) sono stati aggiunti alla superficie originaria per definirne la distribuzione attraverso i quattro livelli degli ambienti, che raccontano la storia e l’importanza del petrolio con lo sguardo dell’arte contemporanea.

Con un sistema illuminotecnico di qualità museale, gli ambienti comprendono 14 sale espositive dotate di sistemi evoluti di controllo del clima che consentono l’esposizione e la conservazione di più di 350 opere d’arte e installazioni secondo i più elevati standard museali internazionali.
Il progetto di interni introduce un nuovo atrio centrale e una scultorea scala elicoidale che rappresenta il cuore dell’esperienza di visita.

Ambienti in precedenza chiusi ora beneficiano di un significativo apporto di luce naturale, favorendo sensazioni di apertura, visibilità e orientamento. Il layout – adatto a un percorso curatoriale che conduce senza sforzo gli ospiti dall’atrio al quarto piano e ritorno – è studiato per generare a ogni passo l’impressione di una nuova scoperta.

La palette materica trae ispirazione dalla geologia della regione, che include wadi, canyon e formazioni sedimentarie, mentre nei pattern e nei ritmi spaziali si possono leggere sottili riferimenti alle strutture molecolari degli idrocarburi. Geometrie esagonali che collegano le formazioni geologiche ai sistemi scientifici di estrazione riecheggiano il linguaggio architettonico dell’intero centro.

DaeWha Kang Design

Dopo dieci anni di lavoro con Zaha Hadid Architects, DaeWha fonda lo studio DaeWha Kang Design, con sede a Londra e attivo nel Regno Unito, in Medio Oriente e in Asia. Lo studio è specializzato in progettazione parametrica, fabbricazione digitale e riuso adattivo in contesti storici.
DaeWha ha insegnato alla Yale University School of Architecture, alla The Bartlett School of Architecture e presso la sede londinese di Istituto Marangoni, è stato membro di giurie e scrive su pubblicazioni accademiche come Architectural Digest, Perspecta e lo Yale Architectural Journal.
È inoltre co-fondatore della no profit londinese Climate Change All Change.