Ultimato il restauro della torre di collaudo Schindler a Concorezzo (MB)

Landmark della bassa Brianza monzese, a sessant’anni dalla costruzione la torre di collaudo degli ascensori dello stabilimento Schindler di Concorezzo aveva bisogno di un intervento di restauro conservativo che è stato completato nei giorni scorsi.

Conservata nelle forme originarie progettate negli anni Sessanta dallo studio Valtolina Rusconi Clerici e dotata di un nuovo impianto di illuminazione, il restauro si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione dell’headquarter italiano del Gruppo Schindler, presentato a maggio e firmato da Gbpa Architects: un intervento che ridefinisce completamente l’identità del complesso di 22.580 metri quadrati con nuovi spazi di lavoro, una struttura di collegamento trasparente tra i due corpi principali e funzioni condivise – dalla piazza centrale alla palestra aziendale – dove architettura, benessere e innovazione daranno vita a nuovi spazi di lavoro e di relazione.

“Restituire nuova vita alla torre Schindler significa dare continuità alla nostra storia e, allo stesso tempo, al percorso di trasformazione che stiamo portando avanti sull’intero headquarter di Concorezzo – ha dichiarato Matteo Napoli, Ceo di Schindler Italia. Questo intervento non è solo simbolico: racconta la volontà del Gruppo di investire concretamente sul territorio italiano e sulla comunità che ci ospita da sessant’anni. La torre torna oggi a essere un punto di riferimento visivo, tecnologico e culturale per il territorio».

Al taglio del nastro era presente anche il sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio, secondo il quale «la ristrutturazione della torre e la riqualificazione dell’intera sede rappresenta un valore aggiunto e un punto di ripartenza per una collaborazione concreta e costruttiva tra pubblica amministrazione e realtà economica territoriale».

 

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