Wintercircus, circo, garage e ora polo tecnologico e culturale

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Lo studio Oyo Architects firma la rinascita di un edificio storico di Gand.
Il Wintercircus, nato come circo nel 1885 su progetto dell’architetto Emile De Weerdt e trasformato in garage dopo la seconda guerra mondiale, si reinventa oggi come vivace hub tecnologico e culturale.

 

L’edificio del 1885 ha subito diverse trasformazioni, la più recente nel 2015. Nel 1920, un incendio ne ha distrutto gran parte della struttura, che venne ricostruita tre anni dopo, ph. ©Farah Lieten.

 

L’obiettivo dello studio di architettura con sedi a Gand e Barcellona è stato quello di progettare spazi adatti a nuove funzioni innovando e valorizzando un patrimonio esistente. L’edificio eclettico, che coniuga memoria storica ed elementi contemporanei, unisce ora sostenibilità, innovazione e design.

 

Con il suo intervento, lo studio ha evidenziato le qualità industriali e monumentali del sito, ph. ©Farah Lieten.

 

Il progetto, commissionato dal consorzio tecnologico Tent, si sviluppa su 4.830 metri quadrati.
Già sottoposto nel 2015 a una ristrutturazione condotta dagli studi Baro e SUMproject, l’edificio include ora oltre trenta spazi di lavoro per start-up tecnologiche, una grande sala polivalente –l’Arena – aree per esposizioni e conferenze e zone dedicate alla ristorazione.

 

L’installazione di luci al neon nello spazio centrale denominato Arena, ph. ©Farah Lieten.

 

Gli interni, caratterizzati da colori e texture ispirati al passato circense dell’edificio e dagli arredi di recupero e quelli custom di Buro Project, creano un ambiente accogliente e stimolante per i visitatori e gli utenti.

 

Il progetto è stato voluto da Tent, un consorzio di per trasformare l’edificio in un catalizzatore per la comunità e l’economia della città, ph. ©Farah Lieten.

 

Al centro di Wintercircus si trova lo spazio polivalente denominato ‘Arena’, pensato per ospitare eventi di vario genere, da presentazioni a installazioni artistiche.

L’illuminazione, con un suggestivo sistema di luci al neon sospese, sottolinea il carattere monumentale e industriale dello spazio.

 

La rampa ricorda il passato che il Wintercircus è stato un garage dalla fine della Seconda guerra mondiale, ph. ©Farah Lieten.

 

Affacciato al primo piano, l’auditorium, con una capienza di oltre cento persone, è uno spazio versatile ideale per conferenze e presentazioni, caratterizzato da pareti in vetro.
Dalle sale riunioni e alle aree relax, gli uffici per le start-up, distribuiti su più livelli, si distinguono per l’utilizzo di materiali caldi e naturali, come legno e mattoni, abbinati a una palette di colori che spazia dal verde al giallo e al rosso.

 

Il bar al piano terra, ph. ©Farah Lieten.

 

«Per noi era importante adattare l’edificio alla scala umana, utilizzando materiali caldi che lo rendessero accogliente e accessibile» hanno spiegato i progettisti di Oyo Architects.

 

Grande attenzione è stata posta all’uso di materiali di recupero, ph. ©Farah Lieten.

 

Il Wintercircus ospita anche due spazi dedicati alla ristorazione: al primo piano un ristorante di sushi e al piano terra un bar che combina elementi contemporanei, come acciaio e cemento, con materiali caldi e illuminazione soffusa.

Oyo Architecture

ph. ©Karen Van der Biest.
ph. ©Karen Van der Biest.

Oyo è uno studio di architettura collaborativo con sede a Gand e Barcellona, ​​fondato nel 2011 da Nigel Jooren, Eddy Soete, Veroniek Vanhaecke, Lies Willaert e Ferran Massip. Si compone di un team multidisciplinare di designer, architetti, urbanisti, pensatori e creatori, che bilanciano bellezza e pragmatismo, spinti dalla convinzione che un design ponderato possa ispirare un cambiamento positivo per le persone e il pianeta. I progetti sono guidati da una profonda comprensione delle esigenze del cliente, fondendo innovazione, sostenibilità e design incentrato sull’uomo per creare spazi che ispirano e durano.

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