Wood Architecture Prize di Klimahouse

Dal 28 al 31 gennaio 2026 a Fiera Bolzano si è svolta la ventunesima edizione di Klimahouse, osservatorio privilegiato sulle tecnologie, i materiali e i processi che stanno ridefinendo il modo di progettare e costruire in chiave sostenibile.

 

Il progetto di The Big Zip – A house for happy cows di act_romegialli a Mantello (Sondrio), ph. ©Marcello Mariana.

 

Tra gli appuntamenti del calendario fieristico anche la quarta edizione del Wood Architecture Prize, promosso da Fiera Bolzano con il contributo scientifico del Politecnico di Torino e dell’Università Iuav di Venezia, insieme a Pefc Italia, per valorizzare le migliori realizzazioni di architettura in legno in Italia.

 

Edificio multifunzionale a Barbiano (Bolzano) di Roland Baldi Architects, ph. ©Oskar Da Riz.

 

I riconoscimenti sono andati a lavori che spaziano da edifici civici e scuole fino a spazi per la comunità e interventi di rigenerazione, mostrando come il legno stia diventando una scelta strutturale non solo dal punto di vista tecnico ma anche culturale nel progetto contemporaneo.

 

Nuove scuole medie di Primiero (Trento) di Mimeus Architettura con Campomarzio.

 

La selezione 2026 restituisce un quadro articolato, che va dalla scala produttiva a quella scolastica e civica, e mette in evidenza come il legno venga ormai utilizzato non solo per le sue prestazioni ambientali, ma come vero e proprio dispositivo progettuale.

Tra i progetti premiati figura The Big Zip – A house for happy cows di act_romegialli, una stalla che trasforma una tipologia solitamente considerata marginale in un’architettura capace di coniugare chiarezza strutturale, solidità e trasparenza, proponendosi come modello replicabile anche per altre funzioni di servizio.

 

La menzione speciale under 35 è andata al Maso Stregozzi (Trento) dell’architetto Michele Sicher, ph. ©Elisa Fedrizzi.

 

Accanto a questo, le nuove scuole medie di Primiero di Mimeus Architettura con lo studio Campomarzio mostrano come il legno possa strutturare spazi educativi contemporanei: l’edificio è organizzato attorno a un grande atrio centrale con ballatoi a tutta altezza, pensato per favorire relazioni visive e uso condiviso degli spazi, con un impianto chiaro e leggibile.
Completa il terzetto dei vincitori l’edificio multifunzionale a Barbiano (Bolzano) di Roland Baldi Architects, intervento finanziato con fondi Pnrr che integra più funzioni pubbliche in un volume complesso, articolato in rapporto all’orografia del sito, dove il legno è utilizzato anche in chiave strutturale e lasciato a vista con una scelta materica volutamente diretta.

 

La menzione speciale T+T (Rimini) di Studio Piraccini+Potente Architettura, ph. ©Francesco Montaguti.

 

La giuria ha inoltre assegnato una menzione under 35 a Maso Stregozzi di Michele Sicher, per la capacità di reinterpretare la tipologia dell’abitazione rurale in legno con attenzione alla qualità costruttiva e al contesto, e diverse menzioni speciali che spaziano dalla riqualificazione urbana alla residenza, fino al progetto Punto Luce Gallaratese di studio Aoumm, premiato per la rilevanza sociale in ambito metropolitano.

 

Punto Luce Gallaratese di studio Aoumm, ph. ©Giacomo Bianco, Giovanna Silva, Andrea Segliani.

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