Peressutti e gli amici artisti, una mostra alla Fondazione Pasquinelli

Dal 14 al 24 aprile la Fondazione Francesco Pasquinelli dedica una mostra alla  figura di Enrico Peressutti, fondatore nel 1932 – con Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso ed Ernesto Nathan Rogers – del gruppo Bbpr.

Peressutti e gli amici artisti restituisce la ricchezza delle relazioni culturali coltivate da Peressutti in un percorso che intreccia architettura, arte e design.
Saranno esposti dipinti e sculture di artisti con cui l’architetto collaborò e condivise visioni e sperimentazioni, tra cui lo svizzero Max Bill, gli americani Saul Steinberg e Alexander Calder, e gli italiani Costantino Nivola e Fausto Melotti.

 

Max Bill e Enrico Peressutti in una foto del 1939 di Gian Luigi Banfi

 

Accanto alle opere d’arte, il pubblico potrà scoprire esempi dell’attività progettuale di Peressutti: gli ironici schizzi del 1932 per una sedia “troppo sintetica”, prototipi di lampade degli anni Cinquanta, le fotografie del negozio Olivetti a New York, realizzato nel 1954. Infine, alcuni oggetti curiosi e da collezione come gli orecchini ispirati al Monumento ai Caduti nei campi di sterminio (Bbpr) o le interpretazioni della Torre Velasca realizzate da Fornasetti (modello in carta) e da Niccolò Spirito (vaso in ceramica).

 

bbpr, lampada da tavolo, 1961

 

«Nell’arco della sua attività, tra il 1932 e il 1976 – scrive Antonello Negri nel suo testo di presentazione –Peressutti entra nel vivo della progettazione architettonica e della creatività artistica più vivaci e propositive, lavorando non solo con i colleghi, ma con grafici, pittori e designer. Di tali rapporti, non di rado trasformatisi in amicizie durature, è rimasto un prezioso nucleo di opere d’arte che testimoniano l’apertura e l’interesse dell’architetto per forme espressive diverse ma unite da un filo sottile e ugualmente decisive per la definizione di un’idea di modernità artistica. Peressutti non era un collezionista in senso classico, ma un progettista in dialogo continuo con gli altri creatori di forme che per amicizia gli hanno lasciato memoria del proprio lavoro – e di una comunanza di idee – anche con oggetti concreti: disegno, sculture e dipinti».

 

Costantino Nivola, figura in cemento, metà degli anni Cinquanta.

Fondazione Pasquinelli, archivio e collezione Peressutti

Fondata a Milano nel 2011 da Giuseppina Antognini per onorare la memoria di Francesco Pasquinelli, la Fondazione prosegue nel tempo la vocazione culturale e la generosità del suo fondatore, imprenditore e collezionista. La Fondazione conserva, oltre alle Collezioni Antognini e Pasquinelli, la Collezione Peressutti, di proprietà della figlia Marina, nipote di Francesco Pasquinelli.

L’archivio dei progetti di Peressutti è conservato presso dell’Università Iuav di Venezia, mentre l’archivio dello studio Bbpr è conservato al Maxxi – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo.

 

Fausto Melotti, Canone variato I, 1973

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