La Triennale di Milano, tempo di bilanci

In attesa che i nuovi membri del consiglio di amministrazione nominati designino il presidente, merita ricordare le attività che il precedente consiglio, presieduto da Stefano Boeri, ha intrapreso nel suo secondo mandato (2022-2026).

Orientata dal piano strategico “Design the Future”, l’istituzione ha rafforzato il proprio posizionamento in Italia e all’estero con progetti espositivi e collaborazioni istituzionali di alto profilo.

Due le esposizioni internazionali organizzate nel quadriennio: Unknown Unknowns (2022) e Inequalities (2025), che hanno consolidato e ampliato la risonanza internazionale della manifestazione.

Cresciuta l’attività internazionale: le collaborazioni avviate con la Serpentine Gallery di Londra, l’Esa – Agenzia Spaziale Europea, Democracy & Culture Foundation, Design Doha Biennial si aggiungono al partenariato culturale avviato già nel 2019 con la Fondation Cartier pour l’art contemporain.

Anche il teatro di Triennale ha ampliato l’attività di coproduzione, con importanti festival e teatri internazionali e l’adesioneo al progetto Perform Inform Transform, finanziato dal programma Creative Europe.

Per quanto riguarda la programmazione culturale, il comitato scientifico – composto da Umberto Angelini, Nina Bassoli, Damiano Gullì, Marco Sammicheli – ha guidato la costruzione di un progetto di alto profilo scientifico, fondato sul dialogo tra discipline. L’attività espositiva ha dato spazio a grandi protagonisti della cultura contemporanea e, al contempo, ha promosso una nuova generazione di artisti e designer.

Il programma espositivo dell’attuale comitato scientifico proseguirà fino all’inizio del 2027, tra le prossime mostre vi è la monografica dedicata a Costantino Nivola curata da Cecilia Alemani, che aprirà a novembre 2026. Il Museo del Design Italiano ha permesso di valorizzare la collezione permanente di design dell’istituzione, che dal 2018 è stata incrementata tramite donazioni, comodati e acquisti con 1.549 nuovi oggetti, pari al 45% del totale (3.453 oggetti).

Il Palazzo dell’Arte è stato oggetto di interventi significativi. Il progetto di riqualificazione architettonica, affidato ad Ar.Ch.It Luca Cipelletti, è stato realizzato con tre obiettivi principali: la rifunzionalizzazione degli spazi per renderli ancora più accessibili e adatti ad accogliere una programmazione multidisciplinare, la valorizzazione del progetto originario di Giovanni Muzio del 1933, la riqualificazione dell’edificio in termini energetici e sostenibili.
Dopo gli interventi del 2020 sul teatro e sugli spazi espositivi al primo piano, nel febbraio 2024 è stato inaugurato Cuore – Centro studi, Archivi, Ricerca, uno spazio di 400 mq che accoglie il centro di ricerca di Triennale ed espone una parte rilevante dell’archivio. Nel 2024-2025 il progetto si è concentrato sulla rifunzionalizzazione del Piano parco, un importante lavoro progettuale che si è concluso nel maggio 2025, ha interessato 9.600 mq (2.300 mq interni e 7.300 mq di giardino) e cha portato alla creazione di Voce Triennale, uno spazio dedicato al suono e alla musica con caratteristiche acustiche e illuminotecniche uniche, di Gioco, pensato per dare spazio all’immaginazione e alla creatività, e del ristorante-caffetteria Cucina Triennale, aperto in qualsiasi momento della giornata.

Nel corso del mandato, la Fondazione ha portato avanti una gestione economica che si è dimostrata efficace e sostenibile, sviluppando un piano di investimenti pluriennale in parallelo a una programmazione intensa e continuativa. Il business model di Triennale ha caratteristiche comuni a tutte le fondazioni di natura privata con partecipazione pubblica. A livello di sistema consolidato, la percentuale di ricavi di natura pubblica è del 43% e quella di natura privata del 57% su un fatturato complessivo di 20 milioni. Un patrimonio che dal 2022 al 2025 è cresciuto di oltre 6 milioni, garantendo solidità e sostenibilità futura.

Ringraziando dipendenti, consulenti, mediatori, membri del CdA della Fondazione e del Comitato scientifico, direttori e direttrice generale, il presidente Stefano Boeri si è detto certo che «la nuova Presidenza e il nuovo Consiglio di Amministrazione consolideranno ancora di più nei prossimi anni il fondamentale ruolo di Triennale Milano nel panorama mondiale della cultura contemporanea».

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