Un laboratorio permanente che fino al 18 ottobre trasforma la Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione a Bergamo in uno spazio di produzione di conoscenza condivisa. È Tabula Plena, l’installazione site-specific di Fosbury Architecture e Claire Fontaine promossa dalla GAMeC-Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e curata da Sara Fumagalli, Valentina Gervasoni e Irene Guandalini.

Il titolo prende spunto dall’idea di educazione come processo critico sull’esistente, in opposizione al concetto di Tabula rasa che presuppone invece la ricezione passiva del sapere. Così, l’installazione del collettivo Fosbury Architecture – progettata con un processo condiviso che ha coinvolto anche bambini/e, adolescenti e giovani di 13 classi di scuole di diverso ordine e grado e traducendo in glifi i temi proposti – si presenta come una piattaforma abitabile, accogliente e accessibile, pensata per favorire la partecipazione attiva della comunità, di persone di ogni età, di famiglie e scuole.
L’installazione prevede inoltre un’arena destinata all’incontro, all’ascolto e alla lettura di testi che approfondiscono la galassia di temi attorno a Pedagogia della Speranza, il programma della Gamec dedicato all’educazione come pratica di libertà e trasformazione.

In stretto dialogo con Tabula Plena e le attività laboratoriali, si situa l’intervento site-specific del duo artistico Claire Fontaine (Fulvia Carnevale e James Thornhill, Parigi-Palermo), che rimarca la riflessione sui temi della conoscenza, dell’educazione e dell’influenza dei dispositivi elettronici e delle intelligenze artificiali sulle relazioni sociali e sulla propria visione del mondo.
L’installazione si compone di cinque sculture luminose sospese che riproducono delle emoji, che Claire Fontaine sottrae temporaneamente al flusso interattivo degli scambi digitali, trasformandole in ritratti contemporanei delle nostre relazioni sociali.

Tabula Plena accoglie tre laboratori permanenti accessibili gratuitamente per l’intera durata della mostra: un’attività progettata con il collettivo Numero Cromatico; Busillis, laboratorio realizzato con l’Ufficio Restituzione Parole Smarrite di Sabrina D’Alessandro; e Parliamo di Educazione, l’attività sviluppata insieme ad Adelita Husni Bey che invita a interrogare un insieme di definizioni di parole che appartengono al mondo della scuola e dell’educazione per riconoscerne e metterne in discussione le contraddizioni.